Alegría

Coreografia: Giulia Gussago
Interprete: Claudia Bicelli
Costume di scena: Domenico Franchi
Realizzazione costume: Marialuisa Mancini
Fotografo di scena: Daniele Gussago

                                                              Dedicato a Mino.

Durata: 8 minuti


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"Ci sono storie che non finiscono.
Semplicemente si trasformano. Continuano a trasformarsi e a trovare nuove strade, passando attraverso la bufera degli istanti, sopravvivendo alla tempesta di milioni di particelle di vita.
E poi, quando è ora, finiscono.
Ma non finiscono."
                                                                                                     G. Gussago

Entrare nella vita in punta di piedi. Uscirne, senza rumore. Un amore immenso e puro affidato all’eternità. Lasciarsi cullare dall’infinito, fra acqua e cenere. Ciò che è stato sopravvive.

Esiste qualcosa che non si può dire. Il mistero della vita suscita nell’animo emozioni profonde per cui non esistono parole. Una delle chiavi per spalancare le porte alla condivisione, risiede nella possibilità di danzarle. Il corpo si fa specchio dell’anima nell’intensa verità espressiva di Alégria, che attraverso la grazia e l’armonia dei movimenti e l’immediatezza del gesto, dona voce a vissuti di carattere universale. Dentro istanti carichi di serena inquietudine, il tocco lieve della poesia gioca con l’inesprimibile e proietta una luce dolce sulle oscurità del tempo che scorre, su ciò che non si spegne, ma diviene. Gli oggetti prendono diverse forme e significati, sfiorando invisibili profondità. La coreografia, un estratto della creazione Siamo in ballo del 1997, ritorna in scena portando con sé il suo omaggio alla vita, e l’invito ad assaporarne ogni istante con fiducia e sorridente stupore.
                                                                  E.Brambilla

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