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Poesie senza parole
(creazione 2002)
Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Danzano Giulia Gussago, Simona Meroli, Roberto Odolini
Installazione Domenico Franchi
Intervento pittorico Danilo Manenti
Installazione luminosa e luci Stefano Mazzanti
Musiche originali Mauro Montalbetti
Eseguite da Laboratorio Novamusica:
Cecilia Vendrasco, flauto in do, flauto in sol, shakuhachi
Mirko Busatto, chitarra 12 corde, chitarra portoghese, chitarra elettrica
Giovanni Mancuso, tromba, percussioni, strumenti etnici ed accessori
Mauro Montalbetti, percussioni, strumenti etnici ed accessori
"Poesie senza
parole" si ispira agli scritti di alcuni poeti italiani del '900 e
più precisamente all'opera di Primo Levi, Guido Ballo, Aldo Borlenghi, Cesare Viviani e
Roberto Rebora.
Lo spettacolo si compone di cinque diversi momenti, totalmente indipendenti tra loro,
ognuno dei quali sviluppa le atmosfere di una poesia.
La creazione dei singoli quadri trae spunto di volta in volta dal tema del componimento e
dalla metrica poetica. Grazie al costante dialogo tra gli artisti impegnati nel lavoro la
coreografia si arrichisce dell'importante contributo di installazioni, interventi
pittorici e oggetti luminosi, che diventano così parte integrante dello spettacolo. La
musica originale si avvale dell'uso di strumenti tradizionali ed etnici, con particolare
attenzione ad una ricerca timbrica che si ispira direttamente al testo poetico e al
movimento, così come alla forma e al colore.
L'incontro della danza con altre forme espressive rappresenta dunque un aspetto
fondamentale di questo lavoro, naturale continuazione del percorso di ricerca svolto dalla
Compagnia Lyria negli ultimi anni.
"Poesie senza parole" ha debuttato il 26.02.2002 presso il Teatro Comunale Odeon
di Lumezzane, Brescia.
"Poesie senza parole" è un progetto in divenire e
prevede la creazione di nuovi quadri ispirati agli scritti di altri autori contemporanei.
Nel caso in cui vi fosse un particolare interesse da parte di un'organizzazione ad
affrontare temi o autori specifici si può considerare la possibilità di realizzare
appositamente uno o più quadri.
Lo spettacolo è rappresentabile in teatro o su palcoscenico all'aperto.
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