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SatiRe
(creazione 1999)
coreografia Giulia Gussago
danzano -Marco -Baldazzi,
-Sabrina- Camera, -Giorgio -Napolitano, Marina Tortelli
musica Erik Satie
costumi Domenico Franchi
SatiRe mette in gioco la
donna, l'uomo-e ciò che passa tra loro attraverso alcune
possibili situazioni di coppia.
Un gioco che moltiplica le presenze, le fonde, le separa, le scambia e le sdoppia nei-ruoli, così che i personaggi diventano uno-solo,
oppure due, tre, tanti, tantissimi. Passo dopo-passo, la
scena si popola di-persone forse-familiari,-i-cui gesti-loro
soliti, quasi quotidiani, scivolano via lisci nell'ordine che li informa.-Ben presto, però, questi stessi-gesti
danzati liberano la forza contenuta, fino a smarginare nel caos. Tutti cambiano-in qualcuno o in-qualcosa d'altro:
gli-uomini-e le-donne in angeli,-in icone, in-figure di animali che sembrano materializzarsi dal nulla e subito
svanire.
La scrittura musicale semplice ed ironica, con innumerevoli variazioni d'umore, del compositore francese- Erik Satie si offre mirabilmente a sostegno di queste continue
trasformazioni.
In qualsiasi momento è possibile voltare pagina, e il nuovo capitolo
potrebbe essere il primo,
o 'ultimo, o addirittura- l'Originario. Nel bel-mezzo della
festa, l'aria diventa magicamente tersa: è l'Eden, il luogo più dolce e sensuale, il
Paradiso perduto, l'assoluta Bellezza,-il-momento-iniziale dell'alleanza, la
più tenera promessa e la forza fecondatrice.
L'uomo e la-donna. Tra loro passa di tutto, il Tutto, forse.
Ma,-anche, tutto passa, si muove, muta e confonde.
In SatiRe danza la natura universale ed eterna e,
insieme, assolutamente relativa e transitoria delle espressioni umane.
Camilla Pasetto
Satire
ha debuttato il 17.07.99 presso il Castello di
Brescia nell'ambito del festival "D'estate in città", organizzato dal Centro
Teatrale Bresciano e dal Comune di Brescia.
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