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Tempo
Progetto in divenire
(creazione 2003-2005)
La creazione di Tempo,
iniziata nel settembre 2002, è attualmente in corso e prevede la presentazione di studi
elaborati dagli artisti che, di volta in volta, sono invitati a partecipare a un periodo
di lavoro. Si tratta di un processo che, nel tempo, raccoglie le idee, le
conoscenze e le visioni di diverse persone.
Gli aspetti considerati appartengono alla tradizionale riflessione sul tempo, come la
relazione tra presente, passato e futuro, il rapporto tra listante e
leternità, tra lattimo e linfinito e, ancora, la misurazione del tempo.
Nellideazione del progetto ha un ruolo non secondario lo studio di alcune importanti
fonti filosofiche sul tema in questione, a partire da Agostino, per passare a J.Derrida e
M.Heidegger, fino ad arrivare a U.Galimberti.
Tempo n.1
Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Danzano: Giulia Gussago, Claudia Bicelli, Alessandra Bortolato con l'intervento
di Alessandra Borella e Sara Chimini
Attrice: Giusi Turra
Musica originale: Rossano Pinelli, Fulvio Sigurtà
Tempo - studio n. 1
viene presentato il 15 luglio 2003 presso il Parco dei Teatri a Desenzano d/G (Bs)
nellambito della rassegna DanzalParco. In questa occasione
viene proposto in forma di spettacolo itinerante ed è creato attorno alle strutture già
esistenti nel luogo.
Si tratta di una composizione coreografico musicale che lascia spazio a momenti di
improvvisazione controllata e si sviluppa nella relazione tra danza, musica e parola.
Lo spettatore è chiamato a partecipare attivamente allo svolgimento del lavoro movendosi
insieme ai performers da un punto allaltro del parco ed è tenuto a operare alcune
scelte riguardo ai tempi e alle prospettive spaziali di fruizione degli eventi.
Nel primo studio insieme a Giulia Gussago, ideatrice e coreografa, danzano Claudia Bicelli
e Alessandra Bortolato, con l'intervento di Alessandra Borella e Sara Chimini. Rossano
Pinelli e Fulvio Sigurtà hanno creato e registrato le musiche originali, con interventi
live alla tromba dello stesso Sigurtà durante lo spettacolo. All'attrice Giusi Turra è
affidata l'interpretazione dei testi ispirati al tema del tempo.
Tempo n.2
Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Danzano: -Giulia-
Gussago, Alessandra Bortolato
Musica originale: Rossano Pinelli
Registrata da: Fulvio Sigurtà, Giusi Turra, Rossano Pinelli
Tempo - studio n. 2
viene presentato al pubblico per la prima volta il 4 aprile 2004 presso SpazioLyria
a Brescia nellambito di Voci dalla danza: Dominique Dupuy.
In questa occasione lo spettacolo, della durata di 30 minuti, trova una formulazione
coreografica molto rigorosa, tralasciando laspetto improvvisativo che aveva
caratterizzato il primo studio. Giulia Gussago ne firma la coreografia e la interpreta
insieme a Alessandra Bortolato.
La musica originale è di Rossano Pinelli, nella registrazione di Fulvio Sigurtà, Giusi
Turra e dello stesso Pinelli; segue un brano di Morton Feldman. Questo studio è stato
creato per rappresentazioni su palcoscenico.
Tempo n.3
Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Danzano: Giulia Gussago, Alessandra Bortolato, Claudia Bicelli
Tempo studio n.
3 debutta a Saronno (Va) presso il Teatro Giuditta Pasta nellambito della
rassegna Palcoscenici Sommersi.
Questo studio, della durata di 45 minuti, si compone di tre forme coreografiche
accompagnate da altrettanti percorsi sonori, che si alternano, si sospendono e si
inseguono in serrata e costante successione. Improvvisi momenti di immobilità creano
fugaci fratture ad un ritmo che si fa sempre più incalzante.
Giulia Gussago ne firma la coreografia e la esegue insieme a Claudia Bicelli e Alessandra
Bortolato. Musiche tradizionali cinesi si alternano a brani di Morton Feldman.
La scansione di alcune abituali forme di misurazione del tempo lascia spazio a brevi
riflessioni tratte dalle Confessioni di Agostino, nella registrazione dellattrice
Giuseppina Turra.
Tempo n.4
Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Danzano: Giulia Gussago, Alessandra Bortolato, Claudia Bicelli
Voci registrate: Fausto Taiten Guareschi e Giusi Turra
Luci: Stefano Mazzanti
Tempo studio n.
4 debutta a Brescia nellambito della rassegna DanzalParco 2005
ed è replicato a Saronno (Va) per la rassegna Palcoscenici Sommersi e a Mantova
nellambito dellEstate Aperta.
E' uno spettacolo a serata intera per tre danzatrici, Claudia Bicelli, Alessandra
Bortolato e Giulia Gussago. Il progetto luci è firmato dal light-designer Stefano
Mazzanti.
Si alternano musiche percussive di Za Ondekoza, pezzi per pianoforte di Morton Feldman e
musiche tradizionali cinesi. Da un tappeto sonoro di voci registrate da Fausto Taiten
Guareschi e Giusi Turra emergono a tratti testi liberamente ispirati allo Shobogenzo del
maestro Zen Dogen Zenji (1200 1253), suggerendo immagini e riflessioni legate al
tema del tempo secondo la visione di questo grande maestro e filosofo giapponese.
La coreografa e danzatrice Giulia Gussago parte dalla concezione circolare del tempo
propria della cultura orientale e cerca di riprodurre questa circolarità attraverso la
strutturazione coreografica. Sul palcoscenico si susseguono quattordici diversi quadri
caratterizzati ognuno da una dinamica e da una qualità di movimento ben precise. Lo
scorrere dei vari nuclei coreografici è interrotto dallalternanza di momenti di
buio e di luce in cui limmobilità di una o più danzatrici è sostenuta da un
tappeto sonoro di voci che recitano testi liberamente ispirati allo Shobogenzo del maestro
Zen Dogen Zenji (1200-1253), suggerendo immagini e riflessioni legate al tema del tempo.
Luso della Parola è funzionale a suscitare immagini che introducono alla visione
del brano seguente.
Lo spettacolo si apre con la musica percussiva di Za Ondekoza, che incalzando scandisce
una danza estremamente dinamica. Ritmo e velocità catturano immediatamente
lattenzione, bloccano il respiro dello spettatore preso dal crescere inarrestabile
del movimento. Le azioni si susseguono senza sosta: levoluzione è veloce rapida
costante, non cè riferimento a ciò che è appena avvenuto, nessun gesto viene
ripetuto. Lespressività dei corpi è totale, senza opposizione nel tempo né
ostruzione nello spazio: le tre danzatrici convivono sulla scena, in piena libertà e
armonia. È questo il primo di diversi nuclei dinamici alternati a momenti di maggiore
riflessione e leggerezza.
Antiche musiche tradizionali cinesi fanno da sottofondo ad unaltra danza: il
movimento, sempre circolare, fluisce con continuità. I gesti lentissimi sembrano sospesi
nel tempo, generati da una forza motrice superiore che agisce in uno spazio enorme, sempre
più dilatato, che tende allinfinito. Gli sguardi e i corpi si proiettano verso
lesterno, verso leternità.
I pezzi di pianoforte di Morton Feldman guidano una danza carica di simbolismo e di
allusività: limpulso al movimento è dato dallenergia della vita che sboccia
e della vita che cresce. Il Tempo ora non è né inarrestabile né eterno, è crescita
naturale, è evoluzione tradotta in una danza progressiva nella dinamica e costante nella
qualità del movimento. Lo scorrere del Tempo determina un cambiamento, una crescita che
non è solo individuale ma collettiva: la danza è strutturata sulla relazione fra le tre
danzatrici che partendo dalla diversità arrivano progressivamente a muoversi
allunisono, dal caos giungono allaggregazione, allordine.
Chiude lo spettacolo il nucleo che lha aperto, il cerchio si chiude e
limpressione che ne deriva è quella di una ripetibilità infinita.
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