TrasFormAzioni
Progetto in divenire
(creazione 2000-2001)

TrasFormAzioni nasce dall'incontro tra la coreografa Giulia Gussago-e l'artista visivo Domenico Franchi.
L'idea attorno a-cui si-muove la creazione prevede la realizzazione di una struttura di performance molto elastica. Questo per consentire di adattare lo spettacolo sia a-spazi teatrali che informali, essendo connaturato a questo lavoro-l'entrare in-relazione-con i luoghi che-lo accolgono, sfruttandone le-particolaritā/diversitā. Inoltre tale mobilitā permette di introdurre di volta in volta la partecipazione di nuovi-artisti, che-contribuiscano ad approfondire alcuni-degli aspetti-creativi e-performativi-elaborati durante il-processo di ricerca.

TrasFormAzioni n.1

Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Ideazione e installazione: Domenico Franchi
Danza: Giulia Gussago
Attore
Enzo Longo


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TrasFormAzioni n.1,-presentato nel-marzo 2000 in anteprima per PalcoDanza al Teatro Odeon di Lumezzane - Brescia e che debutta a Bologna per-il-Festival NostraDea al Teatro S.Martino,-vede-la- presenza in scena di-Giulia Gussago e Domenico Franchi, con un intervento attorale di Enzo Longo.

TrasFormAzioni n.2

Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Ideazione e installazione: Domenico Franchi
Danzano: -Giulia- Gussago,- Marina -Tortelli, Paola Cappelli, Camilla Pasetto
Intervento pittorico: Danilo Manenti


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Il-percorso-di rielaborazione degli elementi coreografici e installativi creati-per-la prima edizione-porta-alla-realizzazione-di TrasFormAzioni n.2, che-debutta-in-lluglio in Piazzetta Vescovato a Brescia, nell'ambito del festival D'Estate in Cittā 2000.
L'idea attorno-a cui č costruita-la performance-č di totale integrazione con il luogo che-la accoglie. La forma della-piazza, della-fontana centrale-e-dei quattro-alberi che-la circondano-forniscono una-situazione spaziale ideale per uno-sviluppo-aereo-dell'installazione, per-una visione-circolare-e ravvicinata dello spettacolo da parte-del-pubblico-e-per uno svolgimento dell'azione danzata-in ogni-spazio disponibile (in mezzo al pubblico,-dentro la fontana, su un piccolo palco allestito in piazza).
Insieme-agli ideatori-del-progetto interviene-la-danzatrice Marina Tortelli,-con-brevi azioni-di Paola-Cappelli-e Camilla Pasetto, oltre-al pittore Danilo Manenti con un intervento sulle installazioni.

TrasFormAzioni n. 3 studio

Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Ideazione e installazione: Domenico Franchi
Danzano: Giulia Gussago, Marina Tortelli


E'-nell'ambito del festival bolognese "I Giardini di Lilith"-che-viene presentato in-agosto-uno-studio-di TrasFormAzioni n.3,-edizione per palcoscenico-del lavoro sviluppato-negli ultimi-mesi,-con-la presenza- in scena-di Giulia Gussago e di-Marina Tortelli per la danza e di Domenico-Franchi che costruisce ininterrottamente la sua installazione durante lo svolgimento dello spettacolo.

TrasFormAzioni n.3

Ideazione e coreografia: Giulia Gussago
Ideazione e installazione: Domenico Franchi
Danzano: Giulia Gussago, Marina Tortelli
Luci: Stefano Mazzanti


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TrasFormAzioni n. 3 -č ora giunto ad una versione definitiva, che ha debuttato con successo nel febbraio 2001 presso il Teatro Comunale Odeon-di-Lumezzane, Brescia,-nell'ambito-della-rassegna PalcoDanza -e- che č stata rappresenta per Coreografie Clandestine al Teatro Comunale Niccolini di S.Casciano VP, Firenze.
TrasFormAzioni n.3 si-compone-di brevi danze che si sviluppano in specifici spazi del-palcoscenico,-allestiti da Domenico Franchi durante lo svolgimento dell'intero spettacolo. L'installazione definisce di volta in volta-l'utilizzo di tali spazi-e suggerisce possibilitā di sviluppo della danza.
La coreografia parte da alcuni temi di movimento, che si intrecciano, si rincorrono e si trasformano costantemente.-Lo studio delle variazioni rappresenta un aspetto-particolarmente importante-nel lavoro della-Gussago,affascinata dalle-infinite possibilitā di elaborazione del movimento.
L'utilizzo di alcuni elementi, quali il vetro,-l'acqua-e altri materiali trasparenti,-riconducono alle precedenti edizioni di TrasFormAzioni, proponendone una-nuova elaborazione, grazie anche al disegno luci di Stefano Mazzanti.
E' la curiositā di sperimentare nuove-forme-e di approfondire il dialogo tra le diversitā dei linguaggi espressivi esplorati che fa di TrasFormAzioni un processo creativo sempre vivo ed entusiasmante

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