AccorDanze
"Improvvisazione n.8" e "Improvvisazione n.9"
(creazione 1998)

AccorDanze è costituita da due performances create appositamente da Giulia Gussago per il cortile di Palazzo Bonoris a Brescia.
"Improvvisazione -n. 8"-e-"Improvvisazione n. 9" rappresentano un momento-di-incontro-tra-due forme-- espressive:la-coreografia, quindi-la composizione, l'elaborazione-di sequenze complesse e ragionate, e- l'improvvisazione, in-cui invece si dà spazio ad-una creatività più-istintiva-e-immediata, legata- indissolubilmente al luogo, al tempo e alla presenza di altri artisti in scena.

Improvvisazione n.8

Coreografia: Giulia Gussago
Danzano: Giulia Gussago, Cecilia Soraci, Marina Tortelli
Musicisti: Sandro Gibellini, Paolo Birro, Mauro Negri
Costumi: Domenico Franchi


Improvvisazione n. 8- è stata rappresentata il 20 agosto 1998 presso il Cortile-di Palazzo Bonoris-a Brescia ed-è stata prodotta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Brescia.
La-performance-prevede-la-presenza di-tre-danzatrici e-tre musicisti, che-entrano-in-rapporto tra-loro attraverso-l'utilizzo-della-struttura-della-musica-jazz. Prendendo spunto dalle sette coreografie create- da-Giulia-Gussago-per ogni-brano musicale eseguito le azioni danzate trovano libero spazio nelle improvvisazioni mentre,-contemporaneamente,-ogni strumento-sviluppa la melodia-iniziale in una serie di variazioni.
In-quest'occasione-è il trio Gibellini-Birro-Negri a sostenere-a sezione musicale, con-alcuni-brani tratti dagli ultimi due CD, "Funny-Men", costituito quasi-interamente-da composizioni-originali, e "The Tender Trap", nato dalla comune passione-dei-tre musicisti-per-gli "standards" e-in modo particolare per quelli del repertorio di Frank Sinatra.
Improvvisazione-n. 8 trova-la-sua ambientazione-ideale-nel cortile di Palazzo Bonoris, sfruttandone la già esistente suddivisione in due aree distinte: il piccolo giardino situato di-fronte all'ingresso e la parte più ampia costituita dal cortile vero e proprio.
Nel primo spazio le danzatrici eseguono esclusivamente i temi coreografati,-mentre le improvvisazioni, strutturate-di volta in volta-come-assolo,-duo-o-trio,-si sviluppano-lungo-tre-strisce collocate-molto vicino-al-pubblico. La -scelta di annullare-la distanza-tra spettatore-e performer-nasce dal desiderio di condividere totalmente la dinamica, il respiro, il ritmo della danza.

Improvvisazione n.9

Coreografia: Giulia Gussago
Danzano: Claudio Gasparotto, Giulia Gussago
Percussioni: Beppe Gioacchini - vocalist Françoise Goddard
Installazione e costumi: Domenico Franchi


Improvvisazione n. 9 è stata rappresentata il 28 agosto 1998 presso il Cortile-di Palazzo Bonoris- a- Brescia ed-è stata-prodotta dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Brescia.
Mantenendo le caratteristiche di grande libertà espressiva propria dell'improvvisazione
-questo-lavoro sviluppa-una serie-di azioni danzate che fluiscono-senza-interruzione-fino-al terminedella performance.
Alcune celebri
-canzoni, quali-"Time after time",-"Your song" e "Calling- you", si diluiscono-in-pure---- espressioni-sonore, accompagnate dal libero gioco delle percussioni.
L'installazione dal
- titolo-"Composizione 1" dell'artista-Domenico-Franchi, che-firma-anche-i costumi, è parte-integrante-dello-spazio-scenico-e, suddividendolo, suggerisce-ai danzatori possibilità di-spostamento,-di dinamica, di-incontro-o di separazione: uno spazio fisico che diventa immagine formale di un mondo creativo e visionario, animato dal movimento.

Claudio Gasparotto si ripropone al pubblico bresciano dopo alcune collaborazioni con la Compagnia Lyria, tra cui "Danze" e "Contatti".

Recensione: 1 - 2 - 3 - 4

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