Sabato  14 novembre e 12 dicembre 2020 appuntamenti ON LINE con l’Atelier creativo di danza e dintorni condotto da Giulia Gussago. Insegnante ospite Domenico Franchi, artista visivo, scenografo e costumista.

Con questo Atelier desidero condividere alcune delle esperienze per me più importanti maturate in questi 30 anni di ricerca e di lavoro.

Sono convinta che la danza, così come la intendo e la propongo, è davvero accessibile a tutti, poichè comprende e attiva l’interezza della persona, corpo, pensiero, emozione, nel rispetto delle condizioni, dell’età e dell’esperienza di ognuno.

In questo contesto non sono interessata alla complessità e alla precisione della forma del movimento, ma piuttosto al sentire, al piacere di sentirsi in movimento e, seppure con le necessarie distanze imposte da questo particolare periodo, all’incontro con l’altro grazie al dialogo silenzioso del gesto.
Ci affideremo all’improvvisazione, alla composizione istantanea e a semplici sequenze coreografiche per giocare con le infinite forme del movimento, occasione per esprimere e comunicare, godendo dell’imprevisto, che è l’altro.

Insieme scopriremo come questo avviene, in modo da nutrire e migliorare la nostra quotidianità, la fiducia in noi stessi e negli altri, il nostro modo di percepire e di interagire col mondo, che sempre avviene attraverso le porte dei nostri sensi e di questo stupefacente corpo in azione, in un continuo scambio tra esperienza creativa e quotidianità.

Gli incontri sono accompagnati da brevi esplorazioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento® di Metodo Feldenkrais®, per offrire ulteriori prospettive e spunti di ricerca.

Mi ha sempre incuriosito scoprire dove e come la danza possa trovare un’intesa con diversi linguaggi. La mia esperienza, creativa e umana, è stata enormemente arricchita dalla collaborazione con altri artisti e sono felice di poter offrire ai partecipati all’Atelier una preziosa occasione: l’incontro con Domenico Franchi, artista visivo, scenografo e costumista, con il quale ho condiviso numerose avventure artistiche nel corso degli ultimi 25 anni.

Il percorso del nostro Atelier prende avvio da una domanda, alquanto ovvia e altrettanto elusiva: cos’è la materia?
La sua qualità è determinata da specifiche caratteristiche, quali densità, colore, forma, sonorità, luminosità, e si manifesta in forma fluida o rigida, statica o dinamica.
Noi tutti viviamo immersi nella materia, noi stessi siamo materia, il nostro corpo è materia, l’aria che respiriamo è materia, qualsiasi cosa abbia a che fare con la percezione sensoriale è materia.

E poi: come si integra con essa il linguaggio del corpo in movimento? E come renderne l’interazione sempre più consapevole nell’azione performativa?
Quali relazioni del nostro corpo in movimento possiamo creare entro lo spazio e attraverso il tempo per esprimere un’idea?

Giulia Gussago



Un atelier, un laboratorio di ricerca, una bottega artigianale, un cantiere di sperimentazione, un luogo di visioni e di alchimie.

Al centro il corpo, inevitabilmente in movimento e quindi danzante.
Non un corpo estetico e muscolare, come molto comunemente viene considerato oggi, una sorta di involucro da allenare per migliorarne l’aspetto e le prestazioni, bensì un corpo sensibile, animato da un’intelligenza intuitiva. Un corpo in cui i piani mentale, emozionale e fisico sono un tutt’uno e, influenzandosi reciprocamente, operano in perfetta sincronia.
In questo dialogo fulmineo si manifesta il potenziale creativo, che ad ognuno appartiene, senza alcuna esclusione.

L’immaginazione tende ad andare verso ciò che non è qui. E’ per questo che chiamiamo “espressione creativa” il rendere visibile ciò che non è qui.
James Hillman

Ogni stimolo nutre la danza e genera un nuovo modo di percepire ed esprimere se stessi. Un patrimonio di esperienze che alimenta l’immaginazione e riverbera nella quotidianità, smantellando la separazione tra vita ordinaria e atto creativo.

Nella mia danza c’è la vita quotidiana, i piccoli dettagli. L’essenziale è saper guardare, accorgersi delle cose che ci stanno intorno. Non essere distratti. Non ci sono cose importanti e cose secondarie, tutto è vita, di tutto bisogna accorgersi.
Kazuo Õno

Immergersi in un processo di ricerca chiede sincerità, coraggio di sognare, disponibilità a restare in silenzio e ascoltare, voglia di perdersi per ritrovarsi in territori sconosciuti e di giocare ad afferrare l’inafferrabile.


Quando: 14 novembre e 12 dicembre 2020 ore 14.30-19.00
Dove: on line su piattaforma Zoom
Condotto da Giulia Gussago, danzatrice, coreografa, direttore artistico di Compagnia Lyria e insegnante di Metodo Feldenkrais®
Insegnante ospite Domenico Franchi, artista visivo, scenografo e costumista, collabora con i più riconosciuti teatri italiani ed europei
Rivolto a giovani e adulti. Non è richiesta alcuna precedente esperienza
Info e prenotazioni: 391 7424229 – social@compagnialyria.it

Per aggiornamenti visita la pagina www.facebook.com/compagnia.lyria/

Quote di partecipazione:
1 incontro: € 60      (+ € 10 quota associativa Compagnia Lyria)
Per i soci di Compagnia Lyria già iscritti alle lezioni di Metodo Feldenkrais:
1 incontro: € 40

Modalità d’iscrizione:
1- telefonare o scrivere una mail per ricevere conferma della disponibilità di posti
– Indicare nella mail:
– nome e cognome
– luogo e data di nascita
– codice fiscale
– indirizzo di residenza
– numero di telefono

2- procedere all’iscrizione tramite bonifico bancario su conto corrente intestato a Compagnia Lyria:
IBAN: IT16M0311111215000000010056
UBI Banca – Agenzia di via Vittorio Veneto 73 – Brescia
Causale per i non soci: nome cognome – € 10 quota associativa + Atelier di danza € 60
Causale per i soci: nome cognome – Atelier di danza € 40

3 – inviare via mail ricevuta del bonifico effettuato a social@compagnialyria.it oppure tramite whatsapp


Il primo incontro dell’Atelier è stato realizzato in collaborazione con Palazzo Caprioli e si è svolto il 17 ottobre 2020 nel pieno rispetto delle norme sanitarie allora in atto a salvaguardia di tutti i partecipanti.

Ci auguriamo di poter presto tornare nei meravigliosi spazi di Palazzo Caprioli e riprendere con fiducia le attività in presenza.


Bibliografia consigliata:

Danzare oltre. Scritti per la danza Dominique Dupuy – Ed. Ephemeria
Kazuo Õno Maria Pia D’Orazi – Ed. L’Epos
Politica della bellezza James Hillman – Ed. Moretti & Vitali
L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello Oliver Sacks – Ed. Adelphi


 Alcuni allievi dicono…

Il senso di tutto, per me, è racchiuso in un incontro… in un tempo in cui depositare, in cui provare a togliere tutto quello che non serve, non c’è nulla di più bello che riuscire a creare un dialogo con l’altro attraverso il corpo, anche solo per un attimo, senza bisogno di parole, per un istante, infinito e meraviglioso…
Francesco, 41 anni, impiegato

Il corso di danza contemporanea è stato per me un modo per scoprire e vedere senza imbarazzo o paura aspetti di me che non conoscevo o rifiutavo. Questo mi ha permesso di acquisire una sicurezza del tutto nuova nei rapporti con le altre persone.
Gabriella, 47 anni, casalinga

Frequento Compagnia Lyria perché è evasione intelligente, che porta sollievo alle fatiche del vivere quotidiano. Oltre a questo è bello condividere interessi comuni che portano a migliorare le relazioni umane.
Giovanna, 58 anni, odontotecnico

Anche il solo sfiorare, come nel mio caso, il mondo della danza e le possibilità espressive del proprio corpo in movimento, è un arricchimento personale di portata sorprendente.
Arturo, 52 anni, imprenditore

Da sempre ho un rapporto conflittuale con il mio corpo “impegnativo”, sono molto alta e sono robusta, ma non ho mai messo limiti alla curiosità della mia mente e questo mi ha portato, alla mia età, a scoprire un mondo nuovo, bellissimo, faticoso, ma interessante, divertente, emozionante e profondamente liberatorio.
Lucia, 58 anni, impiegata

La danza contemporanea aiuta a scoprire capacità proprie di movimento assolutamente inaspettate e il modo con cui ci relazioniamo a noi stessi e agli altri.
Lucia, 23 anni, studentessa universitaria di filosofia