Attività Didattica

Progetti per le Scuole

La Compagnia Lyria, diretta dalla coreografa e danzatrice bresciana Giulia Gussago, è stata fondata nel 1995 con l'intento di promuovere la cultura della danza contemporanea.
Accanto alle numerose produzioni in cui la danza incontra di volta in volta il teatro, la pittura, la fotografia, il video e la musica, si delinea come sostanziale peculiarità della Compagnia un’accurata applicazione allo studio e alla ricerca, che dà forma ad un’intensa attività di progettazione e proposta didattica.
Nello specifico, uno degli obiettivi fondamentali che la Compagnia Lyria si pone è la promozione e la diffusione nel circuito scolastico della conoscenza delle profonde potenzialità educative insite nell’arte, e in modo particolare nell’esperienza della danza, sottolineandone l’importanza formativa, oltre che la valenza artistica.
La volontà di aprire la possibilità di una integrazione reale e concreta tra l’ambito educativo – formativo e quello artistico, si traduce in un progetto ampio e articolato, che risponde all’esigenza di coinvolgere sempre più attivamente il settore dell’istruzione e le agenzie educative sul territorio.
A tal fine la Compagnia Lyria propone il progetto DanzAbile II edizione-sezione laboratori nelle scuole, che permette a studenti abili e diversamente abili di integrarsi attraverso la danza
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Laboratori
rivolti alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado.


Laboratorio DanzAbile condotto da insegnanti qualificati di Compagnia Lyria, rivolto a studenti abili e disabili
.

Il laboratorio DanzAbile nasce da un percorso di ricerca delle diverse possibilità di movimento, con lo specifico obiettivo di permettere a persone con differenti abilità di integrarsi e danzare insieme, attraverso l’esplorazione di nuovi movimenti, la relazione con l’altra persona e il miglioramento della percezione sensoriale.
Tale percorso trae spunto dalla Danceability, tecnica di danza di improvvisazione accessibile a tutti, abili e disabili con qualunque tipo di disabilità sensoriale, fisica e psichica non grave che desiderano andare oltre l’idea corrente che la danza, e il movimento in generale, siano praticabili soltanto da coloro che utilizzano completamente e autonomamente il proprio corpo. Viene inoltre offerta l’opportunità di sperimentare il movimento utilizzando ausili che non sono di norma associati alla danza, quali la carrozzina o le stampelle

Obiettivi

-          Costruire insieme un luogo in cui mettere in gioco energie in modo costruttivo, attraverso la sperimentazione del movimento e della voce;

-          migliorare le capacità di relazione e di percezione sensoriale del singolo individuo;

-          favorire l’autostima e la socializzazione attraverso il riconoscimento e l’accettazione di sé e dell’altro nelle proprie potenzialità e limiti;

-          fornire agli allievi l’opportunità di rendersi protagonisti in un’esperienza d’apprendimento concreta caratterizzata dalla sperimentazione attiva, complementare alla modalità classica di lezione frontale;

-          proporre occasioni strutturate di vivere diversamente e in modo intenso e consapevole l’ambiente scolastico e i suoi spazi;

-          offrire la possibilità a studenti con differenti abilità di incontrarsi e danzare insieme;

-          permettere agli studenti disabili di essere protagonisti di un’esperienza, nella stessa misura degli altri;

-          aprire un dialogo con gli insegnanti per trovare correlazione fra le esperienze proposte all’interno dei laboratori e gli argomenti trattati a lezione, con l’intento di donare continuità e coerenza all’intervento educativo.

Tempi

La scuola può selezionare, in base alle proprie esigenze e disponibilità, una fra le due seguenti proposte di attuazione del progetto:

-          laboratorio di n. 6 incontri della durata di 1 ora ciascuno. In occasione del sesto ed ultimo incontro è prevista una lezione dimostrativa aperta al pubblico;

-          laboratorio di n.11 incontri della durata di 1 ora ciascuno. In questo caso è possibile proporre un percorso più ampio e articolato. In occasione dell’ultimo incontro è prevista una lezione dimostrativa aperta al pubblico in cui gli allievi presentano le proprie creazioni.

Metodologia

Proporre, attraverso i principi di una pedagogia attiva, esperienze concrete che possano favorire l’incontro diretto e integralmente coinvolgente del linguaggio della danza e delle sue enormi possibilità vitali, rigenerative e trasformative.

La proposta di questa esperienza nasce dall’incontro dei principi base della danza e del teatro che convergono per dare vita ad un percorso dedicato allo studio del movimento. 

L’attenzione è posta sulla possibilità di valorizzare ed integrare le diverse abilità dei partecipanti, ma ponendo tutti gli allievi, senza esclusioni di sorta, nella condizione di poter effettuare la propria ricerca.

Ciascun incontro è introdotto dal circle time, per creare e tutelare la dimensione gruppale. Le attività pratiche sono introdotte da un riscaldamento finalizzato ad attivare il corpo e la mente per vivere con consapevolezza quanto proposto. Ogni studente ha in seguito l’opportunità di attivare un confronto relativo all’esperienza pratica vissuta nel piccolo gruppo o diade, con la possibilità di aprire il discorso all’intera classe.

Gli esercizi proposti, che privilegiano uno studio della modalità espressiva non verbale, sono relativi a esperienze pratiche di diverse aree specifiche:

area dedicata alle leggi dell’espressione corporea

-          Presa di coscienza e sperimentazione del corpo e delle possibilità espressive del movimento in relazione alle diverse mobilità che si incontrano

-          Educazione all’ascolto e alla gestione della respirazione in relazione al movimento corporeo

-          Manifestazione dell’espressività attraverso i gesti e gli atti del corpo

area dedicata al linguaggio dello spazio

-          Gestione consapevole del corpo in relazione allo spazio

-          Utilizzo della dimensione spaziale in riferimento alla relazione e alla comunicazione

area dedicata al linguaggio ritmico-musicale

-          Percezione e sperimentazione pratica della dimensione ritmica

-          La dimensione del silenzio

-          Il suono e la musica

area dedicata alla relazione con la diversità

-          Interiorizzazione dei concetti di coesione, partecipazione, aggregazione, negoziazione

-          Utilizzo creativo ed inusuale degli ausili (carrozzina, stampelle…)

-          Studio del movimento nello spazio.

La verifica viene effettuata in itinere, mediante l’osservazione diretta, lo svolgimento di esercizi individuali e generali riepilogativi degli argomenti presentati e la verbalizzazione di opinioni e vissuti, per valutare il grado di attivazione e coinvolgimento rispetto ai contenuti e poter così modulare adeguatamente la presentazione delle attività. 

I percorsi prospettati, privilegiando il processo pedagogico rispetto al prodotto finale, non sono volti al fine di realizzare spettacoli da presentare a un pubblico esterno, ma sempre in primo luogo all’apprendimento individuale e alla condivisione delle esperienze all’interno del gruppo, esulando in questo modo da un contesto giudicante.

Oltre agli operatori della Compagnia Lyria è richiesta, come risorsa preziosa e indispensabile, la presenza dell’insegnante.

 

 

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