Dal 23 giugno al 17 luglio 2014 Compagnia Lyria presenta la quattordicesima edizione di DanzalParco. La programmazione accoglie attività formative e di spettacolo, con due laboratori e quattro eventi performativi, e, nel segno di continuità dell’impegno artistico e sociale che a partire dal 2011 Compagnia Lyria svolge presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia, attività rivolte ai detenuti della sezione maschile e femminile della Casa.

L’iniziativa gode del patrocinio di Comune di Brescia e Centro Sportivo Educativo Nazionale, del contributo di Fondazione Cariplo e  Fondazione ASM ed è realizzata in collaborazione con la Rete di Festival Bresciani Crossroads, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia,  Cooperativa Il Calabrone, Accademia di Belle Arti SantaGiulia, Chiosco del Parco Castelli e Trattoria Ad Maiora.

Direzione artistica Giulia Gussago
Direzione organizzativa Monica Cinini
Segreteria organizzativa Sabrina Schivardi
Amministrazione Elisabetta Trainini
Comunicazione Valeria Fredi
Web management Isabella Trainini
Fotografo di scena Daniele Gussago
Service audio luci Mc Sound Studio


Spettacoli
CombinAzioni

Quando: lunedì 23 giugno ore 19.00
Dove: Parco Castelli, Via Benedetto Castelli, Brescia
(in caso di pioggia, Piastra Pendolina, Via Ragazzi del ’99, Brescia)
Ingresso libero

Lo spettacolo CombinAzioni inaugura la quattordicesima edizione di DanzalParco e si compone di tre diverse proposte performative: Il canto del ritorno, Il viaggio e In-vento.
Le prime due coreografie, firmate rispettivamente da Giulia Gussago e da Cristina Baglioni, vedono impegnati gruppi di allievi bresciani che, per passione e diletto, praticano l’arte della danza.
La terza performance è invece creata e interpretata da tre danzatori professionisti, Francesca Zoia, Marek Isleb e Cristina Salmistraro, attualmente residenti in Italia, ma che hanno sviluppato il loro percorso formativo e professionale tra Belgio, Francia, Brasile, Germania e Olanda.
DanzalParco ospita la loro performance In-vento, appositamente creata per questa occasione e per la splendida cornice del Parco Castelli, sede storica della manifestazione.

Il canto del ritorno

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Performer Alessandra Bazzoli, Federica Bellini, Maria Brocco, Francesco Cancarini, Raffaella Demasi, Cassia Dos Santos, Valeria Fredi, Silvia Galanti, Elena Lodigiani, Viviana Mugnano, Paola Pasolini, Susi Ricchini, Mira Romano, Antonietta Verbena e Arturo Zucchi
Hanno inoltre partecipato al laboratorio gli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano Alessandra, Amrinder, Andreea, Angela, Annamaria, Anita, Anna, Angelica, Brian, David, Gianpaolo, Giorgia, Kuljit, Liliana, Lory, Omar, Omar, Redouane, Sean, Shkeltzen, Valtin e Vincenzo
Musiche originali Alessandro Siani

Lo spettacolo è l’esito finale dei laboratori svolti nell’ambito del Progetto Verziano 3^ edizione, nel corso di questo anno accademico, presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia. L’estratto dello spettacolo che viene presentato in questa occasione vede la partecipazione degli allievi di Compagnia Lyria che hanno partecipato ai laboratori annuali.
Il canto del ritorno trae ispirazione dal meraviglioso mito della Fenice e rappresenta la possibilità di rinascere, a sé stessi e al mondo, nel ciclo della vita.
La Fenice, una creatura che coraggiosamente si lascia bruciare, si libera da ciò che non serve più, si ricrea dalla sua stessa cenere e dispiega nuovamente le splendide ali per tornare a librarsi alta nel cielo.
Rinasce non solo nel corpo, ma anche nell’anima, nelle esperienze e nella consapevolezza di ciò che ha vissuto, con lo sguardo aperto al cambiamento, alla nuova occasione che si presenta, ad un futuro che inizia proprio dalla completa consumazione di quel che è stato.
Così noi, uno per uno, ognuno con il proprio viaggio irripetibile, con un proprio suono inimitabile, incrociamo altre rotte e confondiamo le nostre voci in un canto che echeggia durante il volo e annuncia il ritorno, in cielo e sulla terra.

Il viaggio

Coreografia Cristina Baglioni
Danzano Giulia Beretta, Elisa Damiani, Michela Capogrosso, Giulia Ronca e Nadia Martelengo

Il viaggio come metafora della vita.
La coreografia sviluppa l’analogia tra il viaggio inteso come conoscenza di realtà e persone diverse e il percorso di conoscenza di sè che ognuno di noi compie durante la propria vita.
Attraverso la danza una riflessione sull’odissea dell’uomo, così diversa per ciascuno, ma accomunata da uno stesso inizio e da uno stesso arrivo.
Danzano le allieve della Scuola “Allegra” di Ghedi, diretta da Matteo Corbetta.

In-vento

Ideazione e danza Francesca Zoia, Marek Isleb e Cristina Salmistraro.

In-vento è un percorso poetico tracciato dal corpo che si pone in ascolto per divenire parte della natura. Tre personaggi inusuali entrano in un luogo, disponibili a sentire ciò che suggerisce e narra, dando visibilità allo spazio da una nuova prospettiva.
Più che una storia, l’incontro di questi mondi crea la possibilità di comporre una poesia in un contesto urbano.

Francesca Zoia, studia danza e teatro all’Accademia di Rotterdam. Danza in Belgio con la compagnia Michele Anne de Mey. E’ insegnante del metodo Feldenkrais e per lo sviluppo motorio dei bambini.

Cristina Salmistraro, si forma in Italia e in Francia. Si trasferisce in Brasile, dove comincia la sua ricerca tra danza e arti corporee dell’Oriente, collaborando, tra gli altri, con la Compagnia Nova Dança e la danzatrice giapponese Emilie Sugai. Di ritorno in Italia insegna e continua il lavoro di ricerca e creazione, collaborando anche con Compagnia Lyria al progetto DanzAbile e agli spettacoli Dedicato a Charles Mingus e La forma non altro dal vuoto.

Marek Jason Isleib, ha studiato e lavorato come danzatore classico e moderno in Germania e Olanda per 20 anni, danzando per le compagnie COAX, Komische Oper, Scapino Ballet Rotterdam e collaborando con artisti quali Phil Wood, François Tariq Sardi, Alfredo Genovesi, Emese Csornai, Itzik Galili, Piet Rogie, Gonnie Heggen. Nel suo lavoro come artista e insegnante di danza Butoh si concentra essenzialmente sulla percezione.
Dal 2013 Francesca, Marek e Cristina collaborano al progetto “MidanzaTudanza”.


2 Stravinsky

Quando: martedì 15 e mercoledì 16 luglio ore 21.30
Dove: Museo Diocesano, Via Gasparo da Salò 13, Brescia
Biglietto intero € 8. Ridotto € 6.
Dal 30 giugno prevendita presso la biglietteria del Museo (tutti i giorni ore 10-12 e 15-18, escluso il mercoledì).
Riduzioni riservate a: under 20 e over 65 e possessori di un biglietto della Rete di Festival Bresciani Crossroads.
Convenzioni: ai possessori del biglietto per lo spettacolo 2 Stravinsky, ingresso ridotto € 3 al Museo Diocesano per la visita delle mostre “Pittori intorno al Moretto. Percorsi dal classicismo bresciano al manierismo internazionale” e “Hiroshige Hokusai e i grandi maestri della xilografia giapponese”.

Lo spettacolo è composto da due distinti momenti, il cui filo conduttore è rappresentato dalla musica di Igor Stravinsky.
In apertura di serata viene eseguito, in concerto per pianoforte a quattro mani, il brano Mutable Tango, a cui segue un remake di Le Sacre du Printemps, progetto coreografico con installazioni e musica dal vivo.

Mutable Tango

Musica e interpretazione Diego e Fabio Gordi
liberamente ispirata a Igor Stravinsky

Mutable Tango è una libera rielaborazione sia formale che di scrittura e arrangiamento strumentale del Tango di Stravinskij per pianoforte del 1940.
Il brano è più esteso rispetto alla durata originale e rende omaggio alla figura del compositore russo, da un lato, e, dall’altro, attualizza e incrocia impressioni di diversa matrice non solo argentina, ma anche del mondo balcanico, sudamericano e slavo, creando un’intensa unione tra musica popolare e musica cosiddetta d’arte.
Nel corso della storia il tango ha conosciuto questa fusione tra vari generi musicali grazie al contributo di autori di diversa estrazione artistica e culturale, splendidamente rappresentata dai concert-tango di Astor Piazzolla e del suo bandoneon.
In Mutable Tango questo ruolo è affidato al pianoforte, strumento carico di poesia e lirismo, ma anche di virtuosismo e segni ritmico percussivi.
Ricchezza e duttilità ben chiare nella mente di Stravinskij quando si accinse a “riassumere” la grandiosa e complessa tavolozza timbrica e ritmica dell’orchestra del Sacre negli ottantotto tasti bianchi e neri del pianoforte.

Le Sacre du Printemps

Musica Igor Stravinsky
Ideazione e danza Giulia Gussago
Pianoforte a quattro mani Diego e Fabio Gordi
Scene e costumi Domenico Franchi con la collaborazione di Marina Garibaldi
Luci Stefano Mazzanti
Foto di scena Daniele Gussago
Service Mc Sound Studio
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Gabriella Baccinelli, Cristina Baldo, Monica Cinini, Camilla Gagliardi, Silvia Lorica e Sabrina Schivardi

Questa versione del Sacre trae diretta e costante ispirazione dalla grandiosa partitura stravinskiana, rispettandone la suddivisione in due atti e la scansione dei singoli episodi.
Rinuncia invece ad ogni riferimento alla Russia pagana del libretto originale.
Restano, in controluce, alcuni temi sempre attuali: la vita come processo di incessante trasformazione, il rapporto tra individuo e collettività, il dialogo dell’uomo con il divino, il bisogno di ritualità, la trasmissione della conoscenza di generazione in generazione.
Qui la primavera è risveglio dello spirito, soffio vitale, mistero della rinascita, è lo sbocciare simultaneamente di cento erbe fiorite, campo aperto all’immaginazione.
Al centro la persona, tra terra e cielo, il suo desiderio di sapere, che nasce e, tra slanci, paure, conquiste, illuminazioni, resistenze e conflitti, cresce e si sviluppa. Erede di un’antica memoria è l’individuo immerso nel flusso incessante di esistenze, abitante di una città interiore costituita da antenati e discendenti, nodo di un’immensa rete, membro di una compagnia fatta non soltanto di persone, ma di valori, immagini, luoghi, oggetti, narrazioni.
Qui il sacrificio è consumazione, il trascorrere stesso di ogni istante, è ogni piccola morte che dà vita alla vita.
Qui l’Eletta è una donna che si offre coraggiosamente, salda sui suoi piedi, semplicemente una madre nel suo dono incondizionato; è un uomo, vento divino, bello e vigoroso nel suo esserci nel mondo.
E’ l’elezione, nel proprio esistere, di ognuno di noi, nessuna eccezione, nessuna eccezionalità, ordinario vivere.

Le Sacre du Printemps è un progetto di Compagnia Lyria realizzato con il contributo di Conservatorio di Musica Luca Marenzio e Accademia di Belle Arti SantaGiulia, in collaborazione con Area Bianca Concept Factory e Piano Gordi Duo.


Seminario
Contact Improvisation
condotto da Giannalberto De Filippis

Quando: venerdì 27 giugno 2014 dalle ore 19.00 alle ore 22.00; sabato 28 giugno 2014 dalle ore 16.00 alle ore 20.00; domenica 29 giugno 2014 dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Dove: Parco Castelli, via Benedetto Castelli, Brescia
(in caso di pioggia presso SpazioLyria, via Tosoni 19)
Quota di partecipazione: euro 85,00
+ euro 5 (quota associativa Compagnia Lyria/CSEN, per i non soci)
Per tutti i partecipanti all’intero seminario un biglietto omaggio per lo spettacolo 2 Stravinsky.
Info: 328 4564187 info@compagnialyria.it www.compagnialyria.it

La Contact Improvisation è una pratica della danza in cui il contatto fisico, sensoriale e percettivo tra due o più danzatori rappresenta il punto di inizio per la creazione istantanea di sequenze di movimento.
 Il contatto viene qui utilizzato sia come strumento per indagare in profondità il proprio corpo e le sue meccaniche naturali sia come canale di relazione fra se stessi e gli altri.
 Per Giannalberto la danza è una magnifica opportunità per riscoprire l’intuitività del proprio movimento e la libertà di esplorazione, ascolto e comunicazione, richiamando l’attitudine giocosa del bambino. Un’esperienza unica per sentirsi e sentire.

Giannalberto De Filippis inizia lo studio del movimento tramite la pratica delle arti marziali a cui segue l’interesse per la danza. Si diploma al London Contemporary Dance School.
In qualità di danzatore lavora in Germania con Sasha Waltz e Iztok Kovac, in Svizzera con Philipp Egli e in Italia con le compagnie Abbondanza Bertoni e Naturalis Labor.
Presenta il suo primo lavoro coreografico nel 2001, a cui segue una lunga serie di spettacoli realizzati in collaborazione con la coreografa e danzatrice Michal Mualem.
Dal 2002 insegna danza contemporanea, contact improvisation e tiene laboratori coreografici in Europa e Israele, proponendo la sua personale metodologia di lavoro a compagnie professionali, accademie e centri di formazione e a gruppi di amatori.


Laboratorio e spettacolo
Fantasie
rivolti agli ospiti della Casa di Reclusione Verziano Brescia

Quando: da martedì 24 giugno a giovedì 17 luglio
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, Via Flero 157

La proposta di attività presso Verziano è nel segno della continuità con l’impegno artistico e sociale che, a partire dal 2011, Compagnia Lyria svolge presso la Casa di Reclusione.
Per tutta la durata di DanzalParco è programmato un laboratorio di danza condotto da Cristina Baglioni. All’interno del percorso di studio vengono proposte esperienze che favoriscono l’incontro diretto e coinvolgente con questo linguaggio artistico e con le sue enormi possibilità vitali, rigenerative e trasformative. Questa proposta offre un’esperienza che possa valorizzare e integrare le diverse abilità ed attitudini dei partecipanti ponendo tutti, senza esclusioni di sorta, nella condizione di poter effettuare la propria ricerca e sperimentare nuovi apprendimenti.
E’ inoltre prevista una performance dal titolo Fantasie d’autore, progetto che nasce dall’incontro tra la coreografa e danzatrice Giulia Gussago, il cantante Massimo Guerini e il pianista Davide Corini e dal desiderio di sperimentare le possibilità di relazione tra movimento, suono e parola.