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Enigmi dun silenzio condiviso, ascolto di
apparenti solitudini. Armonie di movimenti, braccia e gambe come voci, storie sussurrate
di corpi sbocciati
laltro non è, il diverso non cè. Sguardi di
mutamenti intensi, un luogo trasformato, lampante realtà dellincontro. La danza,
laddove non ci si aspetta di trovarla.
Riuscire a guardare un oggetto per quello che è, non solo
per ciò che nella norma rappresenta, provare ad andare oltre la consuetudine,
sperimentare al di là di ciò che si crede possibile, è il punto di partenza
dellautentica ricerca artistica. Larte
si muove anche in carrozzina, se lo desidera. Se glielo si consente. E una sedia a rotelle
può senzaltro parlare darte. La poesia del corpo chiede di andare oltre le
barriere per farsi finalmente guardare, riconoscere nella sua essenza. Incontro nasce da un concetto di danza che
costruisce percorsi di creazione nel delicato equilibrio fra essenza del gesto e
accuratezza tecnica. Lo studio, un ritorno alle origini delle leggi del movimento, è qui
giocato nella relazione e nel dialogo autentici con la persona, entro il rispetto di
potenzialità e limiti che diventano risorse, donando voce a una storia profondamente
danzata, ad una danza che è storia di vita possibile.
E. Brambilla |