Lo spettacolo si ispira agli scritti di alcuni poeti italiani del ‘900 e più precisamente all’opera di Primo Levi, Guido Ballo, Aldo Borlenghi, Cesare Viviani e Roberto Rebora.
Poesie senza parole si compone di cinque diversi momenti, totalmente indipendenti tra loro, ognuno dei quali sviluppa le atmosfere di una poesia.
La creazione dei singoli quadri trae spunto di volta in volta dal tema del componimento e dalla metrica poetica. Grazie al costante dialogo tra gli artisti impegnati nel lavoro la coreografia si arrichisce dell’importante contributo di installazioni, interventi pittorici e oggetti luminosi, che diventano così parte integrante dello spettacolo. La musica originale si avvale dell’uso di strumenti tradizionali ed etnici, con particolare attenzione ad una ricerca timbrica che si ispira direttamente al testo poetico e al movimento, così come alla forma e al colore.
L’incontro della danza con altre forme espressive rappresenta dunque un aspetto fondamentale di questo lavoro, naturale continuazione del percorso di ricerca svolto da Compagnia Lyria negli ultimi anni.



Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Danzano Giulia Gussago, Simona Meroli e Roberto Odolini
Installazioni Domenico Franchi
Intervento pittorico Danilo Manenti
Installazioni luminose e luci Stefano Mazzanti
Musiche originali Mauro Montalbetti
Eseguite da Laboratorio Novamusica: Cecilia Vendrasco, flauto in do, flauto in sol, shakuhachi, Mirko Busatto, chitarra 12 corde, chitarra portoghese, chitarra elettrica, Giovanni Mancuso, tromba, percussioni, strumenti etnici ed accessori, Mauro Montalbetti, percussioni, strumenti etnici ed accessori

E si moltiplicavano i fiori,
gli amici mi suggerivano
di stare ancora a vedere.

Cesare Viviani