Il Progetto Verziano 4ª edizione propone attività sia presso Verziano che in diversi luoghi della città, e copre l’intero anno accademico 2014-2015.
Il corpo principale è costituito da due laboratori annuali, uno che si svolge presso Verziano, rivolto alle sezioni maschile e femminile della Casa di Reclusione, e l’altro presso SpazioLyria, rivolto alla cittadinanza e, in particolare, ai giovani. Nel corso dell’anno sono inoltre programmati incontri periodici presso Verziano, durante i quali i due gruppi di lavoro condividono giornate di pratica artistica e creativa.
La restituzione degli esiti dei laboratori è strutturata in quattro eventi che si svolgono nel corso dei mesi di maggio e giugno 2015: una conversazione presso il CFP Zanardelli, e la messa in scena dello spettacolo La causa ed il caso – studio n. 1, con una presentazione pubblica presso il Museo Diocesano e due rappresentazioni presso Verziano.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Brescia, del contributo di Fondazione della Comunità Bresciana, Ordine degli Avvocati di Brescia, Fondazione ASM, Fondazione Banca San Paolo di Brescia e Allianz Assicurazioni. E’ realizzato in collaborazione con Ministero della Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia, Cooperativa Il Calabrone, Accademia di Belle Arti SantaGiulia, CPF Zanardelli, Museo Diocesano, Fondazione Opera Diocesana San Francesco di Sales e Associazione Libertà @ Progresso


 


 

Contributi di alcuni partecipanti al progetto

Ore 22, mercoledì scorso dopo la lezione:
“Allora danza?”. Domanda ermetica e inaspettata della figlia dodicenne.
“Cosa intendi? Perché questo interessamento?”, chiedo io.
“Perché, mamma, quando torni sei sempre felice e sorridente!” risponde l’altra di 7 anni.
Io? Felice? Sorridente? Quando mai? Quando mai si accorgono del mio umore? Quando mai, di fatto, sono di questo umore? Devo proprio venire qui per ottenere questo strano effetto!
Silvia

Questo appuntamento del martedì mi ha aiutato ad avere pensieri positivi e ad uscire da un momento difficile.
Said

Stare nel tema della gioia, condividerlo e incontrarsi attraverso la danza, è stato qualcosa di molto liberatorio: abitare le domande che nascevano durante il cammino, grazie al movimento, insieme, sentire che prendeva forma e si alimentava un sentire comune, e poi la meraviglia del provare a precisare i dettagli togliendo tutto quello che non serviva, sono tutti gesti che custodiscono il senso di un percorso di cui per me è un continuo privilegio far parte.
Francesco

Mi è piaciuto tanto. E’ stato un tempo di felicità. Il martedì a danza non ho pensato alle mie sofferenze. Ho aspettato ogni mese che arrivasse quel sabato nel quale ci si trovava con tutto il gruppo.
Rehab

Il corso di danza è stato un modo di conoscere altre persone esterne alla restrizione, un modo di “evadere” dalla solita routine giornaliera, ma anche un modo di apprezzare nuove forme di vita sociale.
Vincenzo

Compagnia Lyria è per chi la frequenta la presa di coscienza delle proprie capacità espressive: Giulia ne ha le chiavi d’accesso, e riesce con la sua tenacia, preparazione, professionalità e generosità a plasmare e a trasformare persone in fruitori liberi del proprio corpo, della propria mente, del proprio spirito.
Giovanna

La danza mi ha fatto conoscere tanta gente e mi ha reso più aperto. Adesso mi sento più tranquillo e disinvolto e scherzo felicemente con chi incontro.
Mintu

Non so perché ad un certo punto della mia vita mi sia scattato il desiderio di danzare, è accaduto e la considero una fortuna. La danza è per me possibilità, tentativo. Cercare di tornare a “sentirsi” pienamente nel corpo, come quando si è bambini, movimento libero e puro piacere. È poi occasione d’incontro autentico, per ciò che si è e si può in quel momento. Mi piace quel clima che si crea quando si danza insieme e ci si incontra senza parlare, mi piace sentirmi parte di una storia comune che racconta di ognuno di noi.
Miriam

L’esperienza del laboratorio di danza con Giulia è stato scoprire la forza del movimento.
Il movimento è quella straordinaria capacità dell’essere umano di dare forma ed espressione a ciò che sente, prova, vive.
Attraverso il movimento, quindi, si comunica e si entra in contatto: lo spazio diventa canale di conoscenza, dell’altro e di sé. La danza amplifica la potenzialità del movimento, essa offre la possibilità al corpo di osare gesti ed espressioni inusuali, producendo uno spazio e un tempo assolutamente nuovi, aprendo possibilità, favorendo nuove acquisizioni.
Questo laboratorio è stato/è un’esperienza di danza particolare in cui i danzatori sono stati messi nella condizione di scoprire le possibilità del proprio corpo come possibilità di espressione e di vicinanza. Nell’esperienza della danza ognuno ha provato ad affidarsi a sé con il piacere di ritrovarsi e di trovare il proprio modo per avvicinare il corpo dell’altro; quel corpo che non mente e che ci rende molto vicini, superando le distanze di lingua, di cultura, di appartenenza, di giusto e di sbagliato. E mentre si prende gusto alla danza il dentro e il fuori sono solo spazi da attraversare e non da giudicare; il vicino e il lontano diventano solo posizioni in cui sostare e ascoltarsi; l’io e il tu sono due presenze che si contemplano e si rivelano a vicenda.
Sandra


Spettacoli
La causa ed il caso – studio n.1

La gioia è il tema che ispira i laboratori e la creazione dello spettacolo La causa ed il caso. Ogni partecipante condivide riflessioni, memorie, gesti, parole, canti, che costituiscono l’anima del lavoro.
La scelta di questo tema, forse ardita per il contesto in cui ci troviamo, è accolta fin dall’inizio da tutti con curiosità e disponibilità. Interrogarsi sul significato di questa necessaria quanto fragile emozione e riaccedere con la memoria ai momenti della propria vita in cui essa si è manifestata, anche solo in un istante fuggitivo, è l’occasione per farla rifiorire e godere, ancora, della leggerezza e della luminosità che le è propria. L’arte è un veicolo potente, immediato e a tutti disponibile per ripercorrere la propria esperienza e scovare, in qualche angolo, momenti di bellezza, vitalità e grazia. E non solo, è un processo che si nutre della condivisone, dello scambio e che, per contagio, trasforma, impedisce l’isolamento, favorisce la solidarietà, apre finestre su se stessi e sul mondo.

“A noi, a ciascuno di noi,
è demandato il compito di ricercare le orme della gioia
nei volti e negli occhi, nel sorriso e negli sguardi di chiunque incontriamo in vita.
Non la inaridiamo con la nostra gelida disattenzione.”

Eugenio Borgna, La fragilità che è in noi

Quando: venerdì 5 giugno ore 22
Dove: Chiostro del Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13, Brescia (in caso di pioggia nel Salone Monumentale del Refettorio)
Ingresso libero

Sono successivamente in programma due rappresentazioni presso Verziano, la prima giovedì 11 giugno offerta alla popolazione carceraria, mentre venerdì 12 giugno la Casa di Reclusione di Verziano apre le porte alla cittadinanza, che per l’occasione vi può accedere attraverso una semplice procedura di accreditamento obbligatorio.

Quando: venerdì 12 giugno ore 21.15 (ore 20.45 accesso del pubblico alla Casa di Reclusione)
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, Brescia
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, previo accreditamento.

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Performer Alessandra Bazzoli, Maria Brocco, Francesco Cancarini, Raffaella Demasi, Miriam Ferremi, Silvia Galanti, Maryna Ivashcenko, Viviana Mugnano, Paola Pasolini, Susi Ricchini, Elena Silvestri, Giovanna Vezzola, Alessandra Zanelli, Arturo Zucchi, insieme agli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano Amrinder, Dario, Iacono, Kuljit, Rehab, Said, Said, Stefania e Vincenzo. Hanno inoltre partecipato al laboratorio Liljana, Marta, Medhi, Mohamed, Mensour, Ousman e Youssef
Interventi teatrali a cura di Valbona Xibri
Live set elettronico e sound design Junk Flavour Academy
Luci Edwige Paulin
Trucco e acconciature a cura di CFP Zanardelli
Fotografo di scena Daniele Gussago


Conversazioni
LiberArte

Quando: martedì 26 maggio ore 9
Dove: Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli”, via Fausto Gamba 12, Brescia

Ingresso libero. E’ gradita una comunicazione di partecipazione da segnalare entro il 25 maggio allo 030 3848511.

LiberArte è il titolo di una conversazione rivolta alla cittadinanza, e in particolare a giovani e studenti, sull’esperienza condotta presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia da Compagnia Lyria. Momenti di sensibilizzazione alle problematiche del carcere e della detenzione e di riflessione sul valore dell’arte come strumento di riabilitazione della persona e di integrazione sociale.

Intervengono: Francesca Paola Lucrezi (direttore della Casa di Reclusione), Giulia Gussago (direttore artistico del Progetto Verziano) e Angelo Piovanelli (responsabile relazioni esterne del progetto).

 


Laboratori
 Laboratorio annuale di danza e musica presso Verziano

Gli incontri si svolgono a partire da inizio novembre 2014 e si concludono a fine giugno 2015 con cadenza settimanale, il martedì pomeriggio, per un totale di 29 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
A questo calendario si aggiunge un incontro mensile nella giornata di sabato, a cui si uniscono i partecipanti al Laboratorio Coreografico annuale che si svolge parallelamente in città, per un totale di 8 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
Infine nelle due giornate di rappresentazione al pubblico dello spettacolo finale vi è un’intensificazione delle prove, della durata di 6 ore giornaliere nel corso del del 4 e 5 giugno 2015.
I detenuti partecipanti godono quindi di un laboratorio della durata complessiva di 86 ore.

Dove: palestra della casa di Reclusione di Verziano, via Flero 157, Brescia

Le lezioni sono condotte da Giulia Gussago, con la collaborazione di Alessandro Siani per la sezione dedicata alla musica.
All’interno del percorso vengono proposte esperienze che favoriscano l’incontro diretto e coinvolgente di questi due linguaggi artistici e delle loro enormi possibilità vitali, rigenerative e trasformative.

Laboratorio coreografico annuale in città

Gli incontri si svolgono da inizio ottobre 2014 e si concludono a fine giugno 2015 con cadenza settimanale, il mercoledì sera, per un totale di 36 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
A questo calendario si aggiunge un incontro mensile nella giornata di sabato presso Verziano, per un totale di 8 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
La durata complessiva del laboratorio è di 100 ore.

Dove: SpazioLyria, via Tosoni 19, Brescia e Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157

Le lezioni sono condotte da Giulia Gussago, con la collaborazione di Alessandro Siani per la sezione dedicata alla musica.