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Un
fiore di Udumbara
Progetto
ideato e diretto da: Giulia Gussago
Danza: Giulia Gussago
Musica dal vivo: Federico Casagrande (chitarra)
Realizzazione video: Valentina Costa e Matteo Colli
Fotografia: Daniele Gussago
Vento, carezza mutevole nei disparati mondi. Respiro.
Silenzio. Un fiore che sboccia non lascia tracce.
Sonorità che permangono dietro ombre di fragili equilibri. Vacuità di un fiore, dove
bellezza e fragilità coesistono in una realtà effimera e fuggevole di forme e colori in
continua trasformazione. Questa creazione prende vita da uno studio che attinge in modo
particolare dal patrimonio filosofico e poetico della tradizione Zen. Si tratta
dellanteprima assoluta di un lavoro di ricerca che fonde il linguaggio della danza
con altre forme di espressione artistica quali la musica e il video, in cui lo studio
delle diverse possibilità di movimento si realizza dentro cambi di velocità e forma,
immagini che si sovrappongono, figure in dissolvenza che si combinano alla melodia del
tempo che scorre. Ma per ogni cosa che sfugge cè qualcosa che resta. La traccia,
senza traccia; come il segno profondo che la musica lascia dietro di sé. Un risveglio,
riflesso nella luna. È lo sguardo che rende le cose quelle che sono.
Ciascuno non è altro che un fiore
dUdumbara triturato. Nascite e morti, il passare e il venire non sono che i diversi
colori del fiore, la chiara luce del fiore. (Dogen Zenji)
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