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Autore: Compagnia Lyria

La causa ed il caso_studio n.2

Lo spettacolo è l’esito finale dei laboratori creativi annuali svolti nell’ambito del Progetto Verziano_incontra da novembre 2015 a giugno 2016 presso diverse sedi cittadine, la Casa di Reclusione di Verziano, il Teatro Sociale e SpazioLyria.

I laboratori e le attività di creazione sono condotti da Giulia Gussago, direttore artistico del progetto, con l’intervento del danzatore Giannalberto De Filippis. Al percorso partecipano cinquantaquattro persone, liberi cittadini e detenuti delle sezioni maschile e femminile della Casa di Reclusione, tutti non professionisti, offrendo il proprio contributo al processo creativo.

 

Lo spettacolo La causa ed il caso_studio n.2 è liberamente ispirato ai Sonetti di William Shakespeare i quali rappresentano, per ogni partecipante, un prezioso spunto per riflettere e rielaborare la propria esperienza. Le intense parole di Shakespeare e quelle scritte dai performer si intrecciano e si confondono per dare vita ad un’imprevedibile rilettura dell’opera del grande maestro, oltre che suggerire temi e percorsi per la creazione del materiale coreografico.



Debutto dello spettacolo

Quando: venerdì 10 giugno 2016 ore 20.30
Dove: Teatro Sociale, vVia Felice Cavallotti 20, Brescia
Biglietteria: tel. 030 2808600
Prezzo biglietto: € 5,00 intero – € 3,00 ridotto per abbonati CTB, Compagnia Lyria, under 25 e over 65

Sono inoltre in programma due rappresentazioni presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia, la prima martedì 7 giugno offerta alla popolazione carceraria, mentre venerdì 16 giugno la Casa apre le porte alla cittadinanza, che per l’occasione vi può accedere attraverso una semplice procedura di accreditamento obbligatorio.

Quando: giovedì 16 giugno ore 21.30 – ore 20.45 accesso del pubblico alla Casa di Reclusione
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, Brescia

Ingresso gratuito, posti limitati con accreditamento obbligatorio. Per l’accreditamento compilare entro il 25 maggio l’apposito form. In caso di pioggia lo spettacolo è annullato.

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Direzione musicale Alessandro Siani e Giovanni Ferrazzi
Performance sonora Giacomo Brambilla
Luci Sergio Martinelli
Performer Giannalberto De Filippis e Giulia Gussago
con Margherita Andeni, Barbara Bonetta, Monica Bottali, Stefania Caldognetto, Francesco Cancarini, Raffaella De Masi, Valentina Fanelli, Silvia Francesconi, Valentina Inchingolo, Alice Luterotti, Lucia Mazzacani, Federica Morandi, Laura Omodei, Elena Otelli, Chiara Pedrini, Mariantonia Piotti, Rossana Ranzetti, Marco Rossetti, Susi Ricchini, Anna Riviera, Erica Serlini, Elena Silvestri, Aurora Sorsoli, Giovanna Vezzola, Michela Volpe, Sandra Zanelli, Arturo Zucchi
e gli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano
Amrinder, Dario, Maria, Mercedes, Mohammad, Said, Kuljit e Zio Said
Hanno inoltre partecipato al laboratorio
Ahmed, Asia, Cristian, Dario, Eleonora, Erion, Fernanda, Fiorenza, Jawad, Jisset, Lacine, Laura, Miriam, Paola, Roberto, Silvia, Valeria, Valeria Cristina e Viviana

Fotografo di scena Daniele Gussago
Trucco e acconciature a cura di CFP Zanardelli

Si ringraziano per la preziosa collaborazione Chiara Luini, Sabrina Schivardi, Stefania Talia
Un particolare ringraziamento al Direttore della Casa di Reclusione Verziano Brescia Francesca Paola Lucrezi e a tutto il personale dell’Istituto

Nascere, il primo grande caso, in quel dato luogo, in quel dato tempo, in quelle particolari condizioni, quanto determina l’orientamento della nostra vita? E come possiamo misurare il peso degli effetti di eventi casuali, imprevedibili, che costantemente intervengono nella quotidianità?
D’altra parte sperimentiamo la capacità, tutta umana, di distinguere, operare delle scelte, causare effetti futuri, realizzare progetti.
Tra causa e caso una linea sottile, fluttuante, imprendibile, un confine che insieme li divide e li connette.
Lo spettacolo è un gioco in cui i performer si trovano di volta in volta di qua e di là da quel limite, in un continuo stato di allerta e di apertura al presente.
La struttura del lavoro consiste in dieci quadri, ognuno dei quali comprende forme fisse di movimento e di parola, ma offre a ciascun performer la possibilità di proporre delle variazioni attraverso codici e criteri condivisi e di influenzare in tal modo lo sviluppo di ogni scena.
L’ordine temporale di alternanza dei singoli quadri o la loro eventuale sovrapposizione non sono predefiniti e restano sconosciuti ai performer stessi, i quali sono chiamati a rispondere simultaneamente all’imprevisto, da cui si genera una nuova organizzazione dello spazio, del tempo e delle relazioni. Quindi nuove domande, nuove risposte possibili.
Ogni rappresentazione assume così il profilo di un evento unico, che ricalca la particolarità e l’eccezionalità di ogni istante di vita.

Dedico questo lavoro ai miei genitori e ai miei maestri
che mi hanno insegnato a navigare in acque tempestose
e a godere, a battaglia finita, della pace che sempre ne segue.
Giulia Gussago

Progetto Verziano_6^ edizione

Il Progetto Verziano_incontra_6^ edizione è realizzato da Compagnia Lyria in collaborazione con Ministero di Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia e Centro Teatrale Bresciano. In programma laboratori di danza contemporanea, contact improvisation e teatro danza, che si svolgono da novembre 2016 a giugno 2017 e tre repliche dello spettacolo Circostanze, esito finale delle attività creative annuali. Al progetto partecipano 31 liberi cittadini e 38 detenute e detenuti.

Il progetto gode del patrocinio di Comune e Provincia di Brescia, del contributo di Fondazione ASM, Ordine degli Avvocati di Brescia, Fondazione Banca San Paolo, Centrale del Latte, Solari Sistemi ed è realizzato in collaborazione con Accademia di Belle Arti SantaGiulia e Associazione Libertà @ Progresso.



Spettacoli

Circostanze

Coreografia e messa in scena Giulia Gussago

Voci narranti Antonio Palazzo e Marco Rossetti

Creato e interpretato da Emanuela Alberti, Monica Bassani, Francesco Cancarini, Paola Cappelli, Raffaella De Masi, Silvia Francesconi, Iole Giacomelli, Giulia Gussago, Marilena Maxia, Alice Miano, Mariantonia Piotti, Roberta Possi, Marco Rossetti, Susi Ricchini, Fiorenza Stefani, Giovanna Vezzola, Sandra Zanelli, Arturo Zucchi
insieme agli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano
Annamaria, Cecilia, Elton, Giovanni, Giuseppe, Lacine, Mario, Matar, Mauro, Mintu, Mohammad, Said, Sofia, Valentin e Zio Said

Musiche autori vari
Luci Sergio Martinelli
Suono Giacomo Brambilla
Fotografo di scena Daniele Gussago

Si ringrazia per il prezioso contributo creativo Antonio Caporilli,
gli insegnanti che hanno collaborato alla conduzione dei laboratori Roberto Lun, Alessandro Mor, Antonio Palazzo e Beppe Pasini
e tutti i partecipanti al progetto Barbara Bonetta, Mariasole Dell’Aversana, Angelo Facchi, Valentina Fanelli, Mariangela Fontana, Simona Lusenti, Maria Paola Manfredini, Lucia Mazzacani, Anna Paroli, Paola Pasolini, Chiara Pedrini, Rossana Ranzetti, Anna Riviera, Michela Volpe
e Ahmed, Carmen, Costi, Cristian, Cristina, Francesco, Giorgio, Hicham, Layla, Loubna, Luna, Marcella, Morgana, Nabil, Nancy, Omar, Roxana, Sergiu, Sonia, Stefania, Vandan, Viola e Zaira

Un particolare ringraziamento al Direttore della Casa di Reclusione Verziano Brescia Francesca Paola Lucrezi e a tutto il personale dell’Istituto

Direzione organizzativa Monica Cinini
Segreteria Sabrina Schivardi
Ufficio stampa Silvia Vittoriano
Ufficio comunicazione Sabrina Oriani

Si ringraziano infine per la collaborazione Valentina Forgione, Claudio Gobbi, Silvy Perovani e Miriam Scussel


Quando: martedì 6 giugno 2017 ore 20.30 Debutto
Dove: Teatro Sociale via Felice Cavallotti, 20, Brescia
Prezzo biglietto: € 5,00 intero – € 3,00 ridotto per abbonati CTB, Compagnia Lyria, under 25 e over 65

Acquisto biglietti:
Teatro Sociale
Via Felice Cavallotti, 20 – 25121 Brescia
Orario apertura: feriali dalle ore 16.00 alle 19.00 – domenica dalle ore 15.30 alle 18
tel. 030 2808600 · biglietteria@centroteatralebresciano.it
Uffici CTB
Piazza Loggia, 6 – 25121 Brescia
Orario apertura: dal martedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle ore 10.00 alle 13.00
tel. 030 2928609 · biglietteria@centroteatralebresciano.it
On-line
sul sito www.vivaticket.it e in tutti i canali del circuito vivaticket


Quando: lunedì 12 giugno 2017 ore 21.15
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, Brescia
Ingresso gratuito. Accreditamenti esauriti.


L’anteprima dello spettacolo Circostanze si tiene mercoledì 31 maggio presso Verziano ed è offerta esclusivamente alla popolazione carceraria.


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Produzioni dal Basso


Il progetto

Prima fase: laboratorio novembre – dicembre 2016

Gli incontri offrono la possibilità a persone con differenti vissuti e provenienze di partecipare ad un percorso che favorisce la consapevolezza di sé e la sperimentazione di nuove possibilità di relazione con gli altri attraverso la pratica artistica e, in particolare, le tecniche di danza contemporanea, contact improvisation e teatro danza. La finalità è creare un ponte per costruire relazioni tra dentro e fuori il carcere attraverso l’esperienza personale e diretta.

Il laboratorio è condotto da Giulia Gussago, danzatrice e direttore artistico di Compagnia Lyria, che dal 2011 insegna presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia.
Come ogni anno il progetto vede la partecipazione di insegnanti ospiti, al fine di garantire una sempre più ampia offerta formativa e artistica. Quest’anno collaborano alla conduzione degli incontri cinque insegnanti, Antonio Caporilli, Roberto Lun, Alessandro Mor, Antonio Palazzo e Beppe Pasini.

Le attività di Compagnia Lyria e in particolare il Progetto Verziano sono l’oggetto della tesi dal titolo Libertà e movimento nel linguaggio espressivo della studentessa Miriam Scussel dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia, che insieme a Valentina Forgioni realizza riprese e montaggio di un video documento del laboratorio.

Dove: tutti gli incontri si svolgono presso la palestra della Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, eccetto il primo incontro introduttivo, rivolto esclusivamente al gruppo di cittadini, che si tiene presso la sede di Compagnia Lyria, in via Tosoni 19 a Brescia
Quando: venerdì 11 novembre ore 19.30-21.30 presso SpazioLyria: incontro rivolto ai cittadini.

Laboratorio fine settimanale presso Verziano:
sabato 12 novembre ore 16.00-19.00 e domenica 13 novembre ore 9.00-13.00
sabato 26 novembre 2016 ore 16.00-19.00
sabato 10 dicembre ore 16.00-19.00 e domenica 11 dicembre ore 9.00-13.00.

Laboratorio infrasettimanale presso Verziano:
martedì 15, 22 e 29 novembre ore 14.00-16.00
martedì 6 e 13 dicembre ore 14.00-16.00.

Rivolto a giovani maggiorenni, adulti e detenuti della sezione femminile e maschile della Casa di Reclusione Verziano Brescia, con qualsiasi livello di esperienza. Unici requisiti richiesti: curiosità nei confronti del movimento, abbigliamento comodo e abbandono del giudizio

Info: tel. 391 7424229 – social@compagnialyria.it

 


Seconda fase: laboratorio coreografico gennaio-giugno 2017

La seconda fase del progetto si sviluppa da gennaio a giugno 2017 con incontri settimanali tutti i martedì pomeriggio presso Verziano, a cui partecipano un ampio numero di cittadini, e tutti i lunedì sera presso SpazioLyria. A questi incontri in città si uniscono tre detenuti in permesso, raggiungendo in autonomia la sede per poi rientrare a Verziano al termine delle prove.
I due gruppi di lavoro si riuniscono periodicamente nel corso del fine settimana presso Verziano e il Teatro Sociale per la creazione dello spettacolo finale Circostanze.


Insegnanti ospiti

Antonio Caporilli, danzatore, insegnante, regista, performer, puppet player, videomaker, operatore culturale in centri di salute mentale e ideatore di eventi multimediali.
In qualità di danzatore ha partecipato a importanti manifestazioni, tra cui Festival dei Due Mondi di Spoleto, Festival Musica y Scena di Città del Messico, International Festival of Arts &Ideas (New Haven) USA, The Place Theatre London e Millenium stadium di Pechino (Cina). Ha collaborato con nomi di spicco del panorama internazionale della danza e del teatro, tra cui Jerome Savary, Giorgio Strehler, Robert Wilson, Luca Ronconi, Hugo De Ana, Graham Vick, Nikolaus Lehnoff, Bill T. Jones e Amy Luckenbach.
Negli ultimi anni ha approfondito la composizione in tempo reale, intervenendo in contesti diversi e attingendo ispirazione dalle peculiarità del luogo, geografiche, sociali, culturali e ambientali.

Roberto Lun, coreografo, regista, danzatore, performer e videomaker.
Coreografo della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Torino 2006, dello spettacolo Rakam, per la serata di gala del Premio Danza & Danza, dello spettacolo I-Ching rappresentato in Marocco, Stati Uniti e a San Pietroburgo.
Regista degli spettacoli Magister Ludi, Blind, Schneeberg Film e Performance, Medea Good Girl, Un’ora prima del consueto e Lettera d’amore.
Tiene corsi annuali e stages di Contact Improvisation e Danceability in Italia, Europa e Giappone. Si è specializzato nella tecnica della Contact Improvisation, Real Time Composition e Authentic Movement con Daniel Lepkoff, Lisa Nelson, Howard Sonenklar, Andrew de L.Harwood (USA), Dieter Heitkamp (Tanzfabrik Berlin), Michael Linehan (CAN), Monica Francia (I) e in Danceability con Alito Alessi. Crea video e coreografie multimediali.

Alessandro Mor, attore, è diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Partecipa a diversi spettacoli del Piccolo Teatro, tra cui Faust, I giganti della montagna, L’isola degli schiavi, Madre coraggio di Sarajevo per la regia di G. Strehler. Come interprete lavora inoltre con Marco Balani, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Claudio Collovà, Antonio Latella, Sara Poli, Bernard Arnaud, Giacomo Andrico, Mario Perrotta. Dopo alcune esperienze di approccio alla danza con Carolyn Carlson, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, entra nella Compagnia Almatanz di Adriana Borriello. Nel 2002 realizza con Anna Dego lo spettacolo Nododiamante, prodotto dal Festival di Polverigi, la cui tappa successiva è, nel 2004, Ostinato, presentato a Romaeuropadanza. Dal 2004 collabora con Alessandro Quattro e crea insieme a lui diversi spettacoli tra cui Bruto, La fine del Titanic, Donne di terra. Ha condotto laboratori presso la Facoltà di scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo dell’Università Cattolica e la Scuola del Teatro Stabile di Torino.

Antonio Palazzo, attore, frequenta gli itinerari teatrali del C.U.T. di Brescia nel biennio 1996/1998 dove segue i corsi tenuti da M.C. Toaldoi e E. Bonavera oltre a seminari di danza tenuti da Michele Abbondanza e Virgilio Sieni. Attore selezionato al Cinecittà Campus di Roma, ha perfezionato la sua formazione teatrale e di acting con Mauro Avogadro, Cristina Pezzoli, Elena Bucci e Marco Sgrosso, Marty Ryan, Maddalena Ischiale, Fruzan Seifi, Marcello Magni, Maurizio Salvalalio e David Larible. Ha partecipato a numerose produzioni teatrali con la regia di Giacomo Andrico, Alessandro Mor, Luciano Bertoli, e lavora anche in campo pubblicitario. Ha sviluppato numerose collaborazioni con diverse realtà, tra le quali il CTB – Centro Teatrale Bresciano e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, in qualità di attore e regista, ed ha inoltre lavorato nel campo pubblicitario e di speakeraggio con UICBS – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS di Brescia.

Beppe Pasini, psicologo, psicoterapeuta, formatore. Insegna Pedagogia Sperimentale all’Università Statale di Brescia e all’Università di Milano Bicocca dove conduce attività didattica nei laboratori pedagogici interdisciplinari. Didatta al Centro Milanese di Terapia della Famiglia e al centro di consulenza e formazione sulla relazione ‘Shinui’ di Bergamo. Conduce da anni laboratori esperienziali di formazione e apprendimento in contesti di lavoro sociale, scolastico e sanitario coniugando approccio autobiografico con linguaggi simbolici, corpoetici, narrativi.

Progetto Verziano _ 5^ edizione

Il Progetto Verziano_incontra_5^ edizione è realizzato da Compagnia Lyria grazie al sostegno del Centro Teatrale Bresciano, dell’Ordine degli Avvocati di Brescia e di Pro Loco Mompiano e alla collaborazione con Ministero di Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia e Cooperativa Il Calabrone. L’iniziativa intende promuovere una reale cultura dell’inclusione con lo scopo di favorire l’integrazione tra realtà carceraria e società civile, utilizzando come strumento principale la creazione artistica e facilitare il reinserimento delle persone al termine della pena.
Il progetto si sviluppa da novembre 2015 a giugno 2016 presso diverse sedi cittadine, la Casa di Reclusione di Verziano, il Teatro Sociale e SpazioLyria. con un primo laboratorio introduttivo della durata di due mesi a cui seguono due percorsi di laboratorio, da gennaio a giugno, volti alla creazione del secondo studio dello spettacolo La causa ed il caso.



L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Shakespeare Imago Mundi del Centro Teatrale Bresciano grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bresciana, Ordine degli Avvocati di Brescia e Pro Loco Mompiano.


 


 Spettacoli
La causa ed il caso _ studio n. 2

Lo spettacolo è l’esito finale dei laboratori creativi annuali ed è liberamente ispirato ai Sonetti di William Shakespeare, i quali rappresentano, per ogni partecipante, un prezioso spunto per riflettere e rielaborare la propria esperienza. Le intense parole di Shakespeare e quelle scritte dai performer si intrecciano e si confondono per dare vita ad un’imprevedibile rilettura dell’opera del grande maestro, oltre che suggerire temi e percorsi per la creazione del materiale coreografico.

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Direzione musicale Alessandro Siani e Giovanni Ferrazzi
Performance sonora Giacomo Brambilla
Luci Sergio Martinelli
Performer Giannalberto De Filippis e Giulia Gussago

con Margherita Andeni, Barbara Bonetta, Monica Bottali, Stefania Caldognetto, Francesco Cancarini, Raffaella De Masi, Valentina Fanelli, Silvia Francesconi, Valentina Inchingolo, Alice Luterotti, Lucia Mazzacani, Federica Morandi, Laura Omodei, Elena Otelli, Chiara Pedrini, Mariantonia Piotti, Rossana Ranzetti, Marco Rossetti, Susi Ricchini, Anna Riviera, Erica Serlini, Elena Silvestri, Aurora Sorsoli, Giovanna Vezzola, Michela Volpe, Sandra Zanelli, Arturo Zucchi
e gli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano Amrinder, Dario, Maria, Mercedes, Mohammad, Said, Kuljit e Zio Said
Hanno inoltre partecipato al laboratorio Ahmed, Asia, Cristian, Dario, Eleonora, Erion, Fernanda, Fiorenza, Jawad, Jisset, Lacine, Laura, Miriam, Paola, Roberto, Silvia, Valeria, Valeria Cristina e Viviana

Trucco e acconciature a cura di un gruppo di insegnanti e allievi del CFP Zanardelli
Fotografo di scena Daniele Gussago
Un particolare ringraziamento al Direttore della Casa di Reclusione Verziano Brescia Francesca Paola Lucrezi e a tutto il personale dell’Istituto.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Chiara Luini, Sabrina Schivardi e Stefania Talia.

Nascere, il primo grande caso, in quel dato luogo, in quel dato tempo, in quelle particolari condizioni, quanto determina l’orientamento della nostra vita? E come possiamo misurare il peso degli effetti di eventi casuali, imprevedibili, che costantemente intervengono nella quotidianità?
D’altra parte sperimentiamo la capacità, tutta umana, di distinguere, operare delle scelte, causare effetti futuri, realizzare progetti.
Tra causa e caso una linea sottile, fluttuante, imprendibile, un confine che insieme li divide e li connette.
Lo spettacolo è un gioco in cui i performer si trovano di volta in volta di qua e di là da quel limite, in un continuo stato di allerta e di apertura al presente.
La struttura del lavoro consiste in dieci quadri, ognuno dei quali comprende forme fisse di movimento e di parola, ma offre a ciascun performer la possibilità di proporre delle variazioni attraverso codici e criteri condivisi e di influenzare in tal modo lo sviluppo di ogni scena.
L’ordine temporale di alternanza dei singoli quadri o la loro eventuale sovrapposizione non sono predefiniti e restano sconosciuti ai performer stessi, i quali sono chiamati a rispondere simultaneamente all’imprevisto, da cui si genera una nuova organizzazione dello spazio, del tempo e delle relazioni. Quindi nuove domande, nuove risposte possibili.
Ogni rappresentazione assume così il profilo di un evento unico, che ricalca la particolarità e l’eccezionalità di ogni istante di vita.

Dedico questo lavoro ai miei genitori e ai miei maestri
che mi hanno insegnato a navigare in acque tempestose
e a godere, a battaglia finita, della pace che sempre ne segue.
Giulia Gussago

Quando: venerdì 10 giugno 2016 ore 20.30 Debutto
Dove: Teatro Sociale via Felice Cavallotti, 20, Brescia
Biglietteria: tel. 030 2808600
Prezzo biglietto: € 5,00 intero – € 3,00 ridotto per abbonati CTB, Compagnia Lyria, under 25 e over 65

Quando: giovedì 16 giugno 2016 ore 21.15
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, Brescia
Ingresso gratuito. Posti limitati con accreditamento obbligatorio. Per l’accreditamento compilare entro il 25 maggio l’apposito form.

L’anteprima dello spettacolo si tiene martedì 7 giugno presso Verziano ed è offerta alla popolazione carceraria.


Laboratori
Laboratorio artEiNconTRO

Il primo laboratorio si svolge nel corso di novembre e dicembre 2015 ed è costituito da otto incontri di danza contemporanea, contact improvisation e teatro, accompagnati da una riflessione educativa sull’universo carcere.
Gli incontri sono condotti da Giulia Gussago, direttore artistico del progetto, danzatrice e coreografa, con la collaborazione di Valbona Xibri, regista teatrale, Giannalberto De Filippis, danzatore, e Alessandra Zanelli, sociopedagogista.
Il laboratorio si rivolge a giovani e adulti residenti sul territorio cittadino e provinciale e detenuti della Sezione Femminile e Maschile della Casa di Reclusione di Verziano.
Il percorso ha una durata totale di 24 ore e si svolge secondo il seguente calendario:
Sabato 14 novembre ore 15 – 19 presso SpazioLyria
Sabato 28 novembre e 12 dicembre ore 16 – 19 presso Verziano
Sabato 19 dicembre ore 15 – 19 e domenica 20 dicembre ore 10 – 14 presso SpazioLyria
Sono previste inoltre le seguenti lezioni infrasettimanali presso la Casa di Reclusione:
Martedì 24 novembre, 1 e 15 dicembre ore 14 – 16

Informazioni e iscrizioni:
Centro Teatrale Bresciano, tel. 030 2928617 – organizzazione@ctbteatrostabile.it
Quota di partecipazione per il percorso laboratoriale artEiNconTRO: € 30. Posti limitati.

Laboratorio coreografico annuale

La seconda fase del Progetto Verziano_incontra, che si svolge da gennaio a giugno 2016, vede
un’intensificazione degli incontri e programma un laboratorio settimanale di danza, il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 16.30, presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia, che vede la partecipazione di tutti i detenuti e di un ampio numero di cittadini partecipanti al progetto ai quali è stato autorizzato l‘accesso al carcere; un secondo laboratorio si svolge in città, il lunedì dalle ore 20.30 alle 22.30, presso la sede di Compagnia e vede la partecipazione di altri cittadini e di alcuni detenuti a cui la Direzione della Casa di Reclusione concede uno specifico permesso per uscire da Verziano negli orari di lezione.
I due gruppi si riuniscono periodocamente durante i fine settimana per condividere attività di studio e creazione presso la palestra di Verziano e sul palcoscenico del Teatro Sociale.
Le lezioni sono condotte da Giulia Gussago, con l‘intervento di Giannalberto De Filippis.

Al Progetto Verziano_incontra partecipano cinquantaquattro persone, liberi cittadini e detenuti delle sezioni maschile e femminile della Casa di Reclusione, tutti non professionisti, offrendo il proprio contributo al processo creativo. La diversità, e la ricchezza che ne deriva, caratterizzano questo gruppo di lavoro, che accoglie partecipanti di età compresa tra i 19 e i 62 anni, raro esempio di condivisione di esperienze artistiche tra persone appartenenti a diverse generazioni, con la presenza di alcune che da molti anni praticano danza o teatro e di altre che non hanno invece mai avuto alcun contatto diretto con una pratica artistica.
La finalità è creare un ponte per costruire relazioni tra dentro e fuori il carcere attraverso l’esperienza personale e diretta, offrire un’opportunità per vivere con consapevolezza l’ambiente carcerario e incontrare persone con vissuti diversi nell’azione creativa e artistica.

loghi

Fantasie d’autore

Danza contemporanea, canto e musica dal vivo si con-fondono, ispirati da un repertorio di canzoni che appartengono al patrimonio culturale del nostro tempo.
Ogni serata di Fantasie d’autore è dedicata ad una personalità della canzone italiana del Novecento, tra cui Lucio Battisti, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Ivano Fossati.
Il filo conduttore dello spettacolo è costituito da alcuni dei più noti brani scelti entro il repertorio dell’autore cui è dedicata la serata. Da questi temi si sviluppano le variazioni di danza, musica dal vivo e canto, che sconfinano nella composizione istantanea, utilizzando le tecniche improvvisative proprie della musica e del canto jazz, e le tecniche performative proprie della danza contemporanea. In questo spettacolo la popolarità della canzone italiana si fonde con linguaggi più astratti, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio ed eterogeneo all’arte contemporanea.



Fantasie d’autore è stato presentato sia in teatro che in spazi informali, quali parchi, piazze e locali pubblici, entrando in relazione con la specificità dei luoghi sia nella gestione dello spazio performativo durante lo spettacolo sia offrendo al pubblico una visione alternativa a quella frontale e avvicinandolo spazialmente ai performer.
Oltre al tradizionale orario serale lo spettacolo è stato rappresentato in orario pomeridiano e al calar del sole, sfruttando la luce naturale e la particolare atmosfera del momento.

Ideazione e danza Giulia Gussago
Cantante Massimo Guerini
Pianoforte Davide Corini
Luci Stefano Mazzanti

 

 

2 Stravinsky

Lo spettacolo è composto da due distinti momenti, il cui filo conduttore è rappresentato dalla musica di Igor Stravinsky. In occasione del debutto nell’ambito di DanzalParco 14a edizione, viene eseguito, in concerto per pianoforte a quattro mani, il brano Mutable Tango, a cui segue un remake di Le Sacre du Printemps, progetto coreografico con installazioni e musica dal vivo.



Le Sacre du Printemps

Musica Igor Stravinsky
Ideazione e danza Giulia Gussago
Pianoforte a quattro mani Diego e Fabio Gordi
Scene e costumi Domenico Franchi con la collaborazione di Marina Garibaldi
Luci Stefano Mazzanti
Foto di scena Daniele Gussago
Service Mc Sound Studio
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Gabriella Baccinelli, Cristina Baldo, Camilla Gagliardi, Silvia Lorica, Pamela Pertusini e Sabrina Schivardi



Le Sacre du Printemps è un progetto di Compagnia Lyria realizzato con il contributo del Conservatorio di Musica Luca Marenzio e Accademia di Belle Arti SantaGiulia, in collaborazione con Area Bianca Concept Factory e Piano Gordi Duo.

Questa versione del Sacre trae diretta e costante ispirazione dalla grandiosa partitura stravinskiana, rispettandone la suddivisione in due atti e la scansione dei singoli episodi.
Rinuncia invece ad ogni riferimento alla Russia pagana del libretto originale.
Restano, in controluce, alcuni temi sempre attuali: la vita come processo di incessante trasformazione, il rapporto tra individuo e collettività, il dialogo dell’uomo con il divino, il bisogno di ritualità, la trasmissione della conoscenza di generazione in generazione.
Qui la primavera è risveglio dello spirito, soffio vitale, mistero della rinascita, è lo sbocciare simultaneamente di cento erbe fiorite, campo aperto all’immaginazione.

Durante il primo atto lo sguardo si concentra sull’individuo e su un mondo interiore che, tra slanci, paure, conquiste, illuminazioni, resistenze e conflitti, cresce e si sviluppa, trovando infine una soluzione nella relazione con l’altro.
Il secondo atto si popola così di presenze, in cui la persona, erede di un’antica memoria, è immersa in un flusso incessante di esistenze, abitante di una città interiore costituita da antenati e discendenti, nodo di un’immensa rete, membro di una compagnia fatta non soltanto di persone, ma di valori, immagini, luoghi, oggetti, narrazioni.

Qui il sacrificio è consumazione, il trascorrere stesso di ogni istante, è ogni piccola morte che dà vita alla vita.
Qui l’Eletta è una donna che si offre coraggiosamente, salda sui suoi piedi, semplicemente una madre nel suo dono incondizionato; è un uomo, vento divino, bello e vigoroso nel suo esserci nel mondo.
E’ l’elezione, nel proprio esistere, di ognuno di noi, nessuna eccezione, nessuna eccezionalità, ordinario vivere.

Dedico questo lavoro ai miei genitori, con rispetto e gratitudine.
Giulia Gussago

Mutable Tango

Musica e interpretazione Diego e Fabio Gordi
liberamente ispirata a Igor Stravinsky

Mutable Tango è una libera rielaborazione sia formale che di scrittura e arrangiamento strumentale del Tango di Stravinsky per pianoforte del 1940. Il brano è più esteso rispetto alla durata originale e rende omaggio alla figura del compositore russo, da un lato, e, dall’altro, attualizza e incrocia impressioni di diversa matrice non solo argentina, ma anche del mondo balcanico, sudamericano e slavo, creando un’intensa unione tra musica popolare e musica cosiddetta d’arte.
Nel corso della storia il tango ha conosciuto questa fusione tra vari generi musicali grazie al contributo di autori di diversa estrazione artistica e culturale, splendidamente rappresentata dai concert-tango di Astor Piazzolla e del suo bandoneon. In Mutable Tango questo ruolo è affidato al pianoforte, strumento carico di poesia e lirismo, ma anche di virtuosismo e segni ritmico percussivi. Ricchezza e duttilità ben chiare nella mente di Stravinsky quando si accinse a “riassumere” la grandiosa e complessa tavolozza timbrica e ritmica dell’orchestra del Sacre negli ottantotto tasti bianchi e neri del pianoforte.

Progetto Verziano_4^ edizione

Il Progetto Verziano 4^ edizione propone attività sia presso Verziano che in diversi luoghi della città, e copre l’intero anno accademico 2014-2015.
Il corpo principale è costituito da due laboratori annuali, uno che si svolge presso Verziano, rivolto alle sezioni maschile e femminile della Casa di Reclusione, e l’altro presso SpazioLyria, rivolto alla cittadinanza e, in particolare, ai giovani. Nel corso dell’anno sono inoltre programmati incontri periodici presso Verziano, durante i quali i due gruppi di lavoro condividono giornate di pratica artistica e creativa.
La restituzione degli esiti dei laboratori è strutturata in quattro eventi che si svolgono nel corso dei mesi di maggio e giugno 2015: una conversazione presso il CFP Zanardelli, e la messa in scena dello spettacolo La causa ed il caso – studio n. 1, con una presentazione pubblica presso il Museo Diocesano e due rappresentazioni presso Verziano.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Brescia, del contributo di Fondazione della Comunità Bresciana, Ordine degli Avvocati di Brescia, Fondazione ASM, Fondazione Banca San Paolo di Brescia e Allianz Assicurazioni. E’ realizzato in collaborazione con Ministero della Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia, Cooperativa Il Calabrone, Accademia di Belle Arti SantaGiulia, CPF Zanardelli, Museo Diocesano, Fondazione Opera Diocesana San Francesco di Sales e Associazione Libertà @ Progresso


 


 

Contributi di alcuni partecipanti al progetto

Ore 22, mercoledì scorso dopo la lezione:
“Allora danza?”. Domanda ermetica e inaspettata della figlia dodicenne.
“Cosa intendi? Perché questo interessamento?”, chiedo io.
“Perché, mamma, quando torni sei sempre felice e sorridente!” risponde l’altra di 7 anni.
Io? Felice? Sorridente? Quando mai? Quando mai si accorgono del mio umore? Quando mai, di fatto, sono di questo umore? Devo proprio venire qui per ottenere questo strano effetto!
Silvia

Questo appuntamento del martedì mi ha aiutato ad avere pensieri positivi e ad uscire da un momento difficile.
Said

Stare nel tema della gioia, condividerlo e incontrarsi attraverso la danza, è stato qualcosa di molto liberatorio: abitare le domande che nascevano durante il cammino, grazie al movimento, insieme, sentire che prendeva forma e si alimentava un sentire comune, e poi la meraviglia del provare a precisare i dettagli togliendo tutto quello che non serviva, sono tutti gesti che custodiscono il senso di un percorso di cui per me è un continuo privilegio far parte.
Francesco

Mi è piaciuto tanto. E’ stato un tempo di felicità. Il martedì a danza non ho pensato alle mie sofferenze. Ho aspettato ogni mese che arrivasse quel sabato nel quale ci si trovava con tutto il gruppo.
Rehab

Il corso di danza è stato un modo di conoscere altre persone esterne alla restrizione, un modo di “evadere” dalla solita routine giornaliera, ma anche un modo di apprezzare nuove forme di vita sociale.
Vincenzo

Compagnia Lyria è per chi la frequenta la presa di coscienza delle proprie capacità espressive: Giulia ne ha le chiavi d’accesso, e riesce con la sua tenacia, preparazione, professionalità e generosità a plasmare e a trasformare persone in fruitori liberi del proprio corpo, della propria mente, del proprio spirito.
Giovanna

La danza mi ha fatto conoscere tanta gente e mi ha reso più aperto. Adesso mi sento più tranquillo e disinvolto e scherzo felicemente con chi incontro.
Mintu

Non so perché ad un certo punto della mia vita mi sia scattato il desiderio di danzare, è accaduto e la considero una fortuna. La danza è per me possibilità, tentativo. Cercare di tornare a “sentirsi” pienamente nel corpo, come quando si è bambini, movimento libero e puro piacere. È poi occasione d’incontro autentico, per ciò che si è e si può in quel momento. Mi piace quel clima che si crea quando si danza insieme e ci si incontra senza parlare, mi piace sentirmi parte di una storia comune che racconta di ognuno di noi.
Miriam

L’esperienza del laboratorio di danza con Giulia è stato scoprire la forza del movimento.
Il movimento è quella straordinaria capacità dell’essere umano di dare forma ed espressione a ciò che sente, prova, vive.
Attraverso il movimento, quindi, si comunica e si entra in contatto: lo spazio diventa canale di conoscenza, dell’altro e di sé. La danza amplifica la potenzialità del movimento, essa offre la possibilità al corpo di osare gesti ed espressioni inusuali, producendo uno spazio e un tempo assolutamente nuovi, aprendo possibilità, favorendo nuove acquisizioni.
Questo laboratorio è stato/è un’esperienza di danza particolare in cui i danzatori sono stati messi nella condizione di scoprire le possibilità del proprio corpo come possibilità di espressione e di vicinanza. Nell’esperienza della danza ognuno ha provato ad affidarsi a sé con il piacere di ritrovarsi e di trovare il proprio modo per avvicinare il corpo dell’altro; quel corpo che non mente e che ci rende molto vicini, superando le distanze di lingua, di cultura, di appartenenza, di giusto e di sbagliato. E mentre si prende gusto alla danza il dentro e il fuori sono solo spazi da attraversare e non da giudicare; il vicino e il lontano diventano solo posizioni in cui sostare e ascoltarsi; l’io e il tu sono due presenze che si contemplano e si rivelano a vicenda.
Sandra


Spettacoli
La causa ed il caso – studio n.1

La gioia è il tema che ispira i laboratori e la creazione dello spettacolo La causa ed il caso. Ogni partecipante condivide riflessioni, memorie, gesti, parole, canti, che costituiscono l’anima del lavoro.
La scelta di questo tema, forse ardita per il contesto in cui ci troviamo, è accolta fin dall’inizio da tutti con curiosità e disponibilità. Interrogarsi sul significato di questa necessaria quanto fragile emozione e riaccedere con la memoria ai momenti della propria vita in cui essa si è manifestata, anche solo in un istante fuggitivo, è l’occasione per farla rifiorire e godere, ancora, della leggerezza e della luminosità che le è propria. L’arte è un veicolo potente, immediato e a tutti disponibile per ripercorrere la propria esperienza e scovare, in qualche angolo, momenti di bellezza, vitalità e grazia. E non solo, è un processo che si nutre della condivisone, dello scambio e che, per contagio, trasforma, impedisce l’isolamento, favorisce la solidarietà, apre finestre su se stessi e sul mondo.

“A noi, a ciascuno di noi,
è demandato il compito di ricercare le orme della gioia
nei volti e negli occhi, nel sorriso e negli sguardi di chiunque incontriamo in vita.
Non la inaridiamo con la nostra gelida disattenzione.”

Eugenio Borgna, La fragilità che è in noi

Quando: venerdì 5 giugno ore 22
Dove: Chiostro del Museo Diocesano, via Gasparo da Salò 13, Brescia (in caso di pioggia nel Salone Monumentale del Refettorio)
Ingresso libero

Sono successivamente in programma due rappresentazioni presso Verziano, la prima giovedì 11 giugno offerta alla popolazione carceraria, mentre venerdì 12 giugno la Casa di Reclusione di Verziano apre le porte alla cittadinanza, che per l’occasione vi può accedere attraverso una semplice procedura di accreditamento obbligatorio.

Quando: venerdì 12 giugno ore 21.15 (ore 20.45 accesso del pubblico alla Casa di Reclusione)
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157, Brescia
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, previo accreditamento.

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Performer Alessandra Bazzoli, Maria Brocco, Francesco Cancarini, Raffaella Demasi, Miriam Ferremi, Silvia Galanti, Maryna Ivashcenko, Viviana Mugnano, Paola Pasolini, Susi Ricchini, Elena Silvestri, Giovanna Vezzola, Alessandra Zanelli, Arturo Zucchi, insieme agli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano Amrinder, Dario, Iacono, Kuljit, Rehab, Said, Said, Stefania e Vincenzo. Hanno inoltre partecipato al laboratorio Liljana, Marta, Medhi, Mohamed, Mensour, Ousman e Youssef
Interventi teatrali a cura di Valbona Xibri
Live set elettronico e sound design Junk Flavour Academy
Luci Edwige Paulin
Trucco e acconciature a cura di CFP Zanardelli
Fotografo di scena Daniele Gussago


Conversazioni
LiberArte

Quando: martedì 26 maggio ore 9
Dove: Centro Formativo Provinciale “Giuseppe Zanardelli”, via Fausto Gamba 12, Brescia

Ingresso libero. E’ gradita una comunicazione di partecipazione da segnalare entro il 25 maggio allo 030 3848511.

LiberArte è il titolo di una conversazione rivolta alla cittadinanza, e in particolare a giovani e studenti, sull’esperienza condotta presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia da Compagnia Lyria. Momenti di sensibilizzazione alle problematiche del carcere e della detenzione e di riflessione sul valore dell’arte come strumento di riabilitazione della persona e di integrazione sociale.

Intervengono: Francesca Paola Lucrezi (direttore della Casa di Reclusione), Giulia Gussago (direttore artistico del Progetto Verziano) e Angelo Piovanelli (responsabile relazioni esterne del progetto).

 


Laboratori
 Laboratorio annuale di danza e musica presso Verziano

Gli incontri si svolgono a partire da inizio novembre 2014 e si concludono a fine giugno 2015 con cadenza settimanale, il martedì pomeriggio, per un totale di 29 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
A questo calendario si aggiunge un incontro mensile nella giornata di sabato, a cui si uniscono i partecipanti al Laboratorio Coreografico annuale che si svolge parallelamente in città, per un totale di 8 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
Infine nelle due giornate di rappresentazione al pubblico dello spettacolo finale vi è un’intensificazione delle prove, della durata di 6 ore giornaliere nel corso del del 4 e 5 giugno 2015.
I detenuti partecipanti godono quindi di un laboratorio della durata complessiva di 86 ore.

Dove: palestra della casa di Reclusione di Verziano, via Flero 157, Brescia

Le lezioni sono condotte da Giulia Gussago, con la collaborazione di Alessandro Siani per la sezione dedicata alla musica.
All’interno del percorso vengono proposte esperienze che favoriscano l’incontro diretto e coinvolgente di questi due linguaggi artistici e delle loro enormi possibilità vitali, rigenerative e trasformative.

Laboratorio coreografico annuale in città

Gli incontri si svolgono da inizio ottobre 2014 e si concludono a fine giugno 2015 con cadenza settimanale, il mercoledì sera, per un totale di 36 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
A questo calendario si aggiunge un incontro mensile nella giornata di sabato presso Verziano, per un totale di 8 lezioni della durata di 2 ore ciascuna.
La durata complessiva del laboratorio è di 100 ore.

Dove: SpazioLyria, via Tosoni 19, Brescia e Casa di Reclusione Verziano Brescia, via Flero 157

Le lezioni sono condotte da Giulia Gussago, con la collaborazione di Alessandro Siani per la sezione dedicata alla musica.

Duo per poltrona e danzatrice

La curiosità di scandagliare a fondo una situazione apparentemente già definita, in tutte le sue dimensioni e implicazioni, insieme allo studio alla radice del linguaggio del corpo, conducono alla singolare magia di questo Duo, che riesce ad animare un semplice oggetto trasformandolo nel compagno con cui danzare un dialogo imprevedibile e intenso.

Duo per poltrona e danzatrice alterna parti coreografiche, estremamente precise e dettagliate, a momenti di composizione istantanea ispirati dalla relazione con l’oggetto di scena.

Coreografia e danza Giulia Gussago



Perché danzare? Ma allora perché vivere?

Françoise Dupuy



 

DanzalParco 14ª edizione

Dal 23 giugno al 17 luglio 2014 Compagnia Lyria presenta la quattordicesima edizione di DanzalParco. La programmazione accoglie attività formative e di spettacolo, con due laboratori e quattro eventi performativi, e, nel segno di continuità dell’impegno artistico e sociale che a partire dal 2011 Compagnia Lyria svolge presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia, attività rivolte ai detenuti della sezione maschile e femminile della Casa.

L’iniziativa gode del patrocinio di Comune di Brescia e Centro Sportivo Educativo Nazionale, del contributo di Fondazione Cariplo e  Fondazione ASM ed è realizzata in collaborazione con la Rete di Festival Bresciani Crossroads, Ministero della Giustizia Casa di Reclusione Verziano Brescia,  Cooperativa Il Calabrone, Accademia di Belle Arti SantaGiulia, Chiosco del Parco Castelli e Trattoria Ad Maiora.

Direzione artistica Giulia Gussago
Direzione organizzativa Monica Cinini
Segreteria organizzativa Sabrina Schivardi
Amministrazione Elisabetta Trainini
Comunicazione Valeria Fredi
Web management Isabella Trainini
Fotografo di scena Daniele Gussago
Service audio luci Mc Sound Studio


Spettacoli
CombinAzioni

Quando: lunedì 23 giugno ore 19.00
Dove: Parco Castelli, Via Benedetto Castelli, Brescia
(in caso di pioggia, Piastra Pendolina, Via Ragazzi del ’99, Brescia)
Ingresso libero

Lo spettacolo CombinAzioni inaugura la quattordicesima edizione di DanzalParco e si compone di tre diverse proposte performative: Il canto del ritorno, Il viaggio e In-vento.
Le prime due coreografie, firmate rispettivamente da Giulia Gussago e da Cristina Baglioni, vedono impegnati gruppi di allievi bresciani che, per passione e diletto, praticano l’arte della danza.
La terza performance è invece creata e interpretata da tre danzatori professionisti, Francesca Zoia, Marek Isleb e Cristina Salmistraro, attualmente residenti in Italia, ma che hanno sviluppato il loro percorso formativo e professionale tra Belgio, Francia, Brasile, Germania e Olanda.
DanzalParco ospita la loro performance In-vento, appositamente creata per questa occasione e per la splendida cornice del Parco Castelli, sede storica della manifestazione.

Il canto del ritorno

Ideazione e coreografia Giulia Gussago
Performer Alessandra Bazzoli, Federica Bellini, Maria Brocco, Francesco Cancarini, Raffaella Demasi, Cassia Dos Santos, Valeria Fredi, Silvia Galanti, Elena Lodigiani, Viviana Mugnano, Paola Pasolini, Susi Ricchini, Mira Romano, Antonietta Verbena e Arturo Zucchi
Hanno inoltre partecipato al laboratorio gli ospiti della Casa di Reclusione di Verziano Alessandra, Amrinder, Andreea, Angela, Annamaria, Anita, Anna, Angelica, Brian, David, Gianpaolo, Giorgia, Kuljit, Liliana, Lory, Omar, Omar, Redouane, Sean, Shkeltzen, Valtin e Vincenzo
Musiche originali Alessandro Siani

Lo spettacolo è l’esito finale dei laboratori svolti nell’ambito del Progetto Verziano 3^ edizione, nel corso di questo anno accademico, presso la Casa di Reclusione Verziano Brescia. L’estratto dello spettacolo che viene presentato in questa occasione vede la partecipazione degli allievi di Compagnia Lyria che hanno partecipato ai laboratori annuali.
Il canto del ritorno trae ispirazione dal meraviglioso mito della Fenice e rappresenta la possibilità di rinascere, a sé stessi e al mondo, nel ciclo della vita.
La Fenice, una creatura che coraggiosamente si lascia bruciare, si libera da ciò che non serve più, si ricrea dalla sua stessa cenere e dispiega nuovamente le splendide ali per tornare a librarsi alta nel cielo.
Rinasce non solo nel corpo, ma anche nell’anima, nelle esperienze e nella consapevolezza di ciò che ha vissuto, con lo sguardo aperto al cambiamento, alla nuova occasione che si presenta, ad un futuro che inizia proprio dalla completa consumazione di quel che è stato.
Così noi, uno per uno, ognuno con il proprio viaggio irripetibile, con un proprio suono inimitabile, incrociamo altre rotte e confondiamo le nostre voci in un canto che echeggia durante il volo e annuncia il ritorno, in cielo e sulla terra.

Il viaggio

Coreografia Cristina Baglioni
Danzano Giulia Beretta, Elisa Damiani, Michela Capogrosso, Giulia Ronca e Nadia Martelengo

Il viaggio come metafora della vita.
La coreografia sviluppa l’analogia tra il viaggio inteso come conoscenza di realtà e persone diverse e il percorso di conoscenza di sè che ognuno di noi compie durante la propria vita.
Attraverso la danza una riflessione sull’odissea dell’uomo, così diversa per ciascuno, ma accomunata da uno stesso inizio e da uno stesso arrivo.
Danzano le allieve della Scuola “Allegra” di Ghedi, diretta da Matteo Corbetta.

In-vento

Ideazione e danza Francesca Zoia, Marek Isleb e Cristina Salmistraro.

In-vento è un percorso poetico tracciato dal corpo che si pone in ascolto per divenire parte della natura. Tre personaggi inusuali entrano in un luogo, disponibili a sentire ciò che suggerisce e narra, dando visibilità allo spazio da una nuova prospettiva.
Più che una storia, l’incontro di questi mondi crea la possibilità di comporre una poesia in un contesto urbano.

Francesca Zoia, studia danza e teatro all’Accademia di Rotterdam. Danza in Belgio con la compagnia Michele Anne de Mey. E’ insegnante del metodo Feldenkrais e per lo sviluppo motorio dei bambini.

Cristina Salmistraro, si forma in Italia e in Francia. Si trasferisce in Brasile, dove comincia la sua ricerca tra danza e arti corporee dell’Oriente, collaborando, tra gli altri, con la Compagnia Nova Dança e la danzatrice giapponese Emilie Sugai. Di ritorno in Italia insegna e continua il lavoro di ricerca e creazione, collaborando anche con Compagnia Lyria al progetto DanzAbile e agli spettacoli Dedicato a Charles Mingus e La forma non altro dal vuoto.

Marek Jason Isleib, ha studiato e lavorato come danzatore classico e moderno in Germania e Olanda per 20 anni, danzando per le compagnie COAX, Komische Oper, Scapino Ballet Rotterdam e collaborando con artisti quali Phil Wood, François Tariq Sardi, Alfredo Genovesi, Emese Csornai, Itzik Galili, Piet Rogie, Gonnie Heggen. Nel suo lavoro come artista e insegnante di danza Butoh si concentra essenzialmente sulla percezione.
Dal 2013 Francesca, Marek e Cristina collaborano al progetto “MidanzaTudanza”.


2 Stravinsky

Quando: martedì 15 e mercoledì 16 luglio ore 21.30
Dove: Museo Diocesano, Via Gasparo da Salò 13, Brescia
Biglietto intero € 8. Ridotto € 6.
Dal 30 giugno prevendita presso la biglietteria del Museo (tutti i giorni ore 10-12 e 15-18, escluso il mercoledì).
Riduzioni riservate a: under 20 e over 65 e possessori di un biglietto della Rete di Festival Bresciani Crossroads.
Convenzioni: ai possessori del biglietto per lo spettacolo 2 Stravinsky, ingresso ridotto € 3 al Museo Diocesano per la visita delle mostre “Pittori intorno al Moretto. Percorsi dal classicismo bresciano al manierismo internazionale” e “Hiroshige Hokusai e i grandi maestri della xilografia giapponese”.

Lo spettacolo è composto da due distinti momenti, il cui filo conduttore è rappresentato dalla musica di Igor Stravinsky.
In apertura di serata viene eseguito, in concerto per pianoforte a quattro mani, il brano Mutable Tango, a cui segue un remake di Le Sacre du Printemps, progetto coreografico con installazioni e musica dal vivo.

Mutable Tango

Musica e interpretazione Diego e Fabio Gordi
liberamente ispirata a Igor Stravinsky

Mutable Tango è una libera rielaborazione sia formale che di scrittura e arrangiamento strumentale del Tango di Stravinskij per pianoforte del 1940.
Il brano è più esteso rispetto alla durata originale e rende omaggio alla figura del compositore russo, da un lato, e, dall’altro, attualizza e incrocia impressioni di diversa matrice non solo argentina, ma anche del mondo balcanico, sudamericano e slavo, creando un’intensa unione tra musica popolare e musica cosiddetta d’arte.
Nel corso della storia il tango ha conosciuto questa fusione tra vari generi musicali grazie al contributo di autori di diversa estrazione artistica e culturale, splendidamente rappresentata dai concert-tango di Astor Piazzolla e del suo bandoneon.
In Mutable Tango questo ruolo è affidato al pianoforte, strumento carico di poesia e lirismo, ma anche di virtuosismo e segni ritmico percussivi.
Ricchezza e duttilità ben chiare nella mente di Stravinskij quando si accinse a “riassumere” la grandiosa e complessa tavolozza timbrica e ritmica dell’orchestra del Sacre negli ottantotto tasti bianchi e neri del pianoforte.

Le Sacre du Printemps

Musica Igor Stravinsky
Ideazione e danza Giulia Gussago
Pianoforte a quattro mani Diego e Fabio Gordi
Scene e costumi Domenico Franchi con la collaborazione di Marina Garibaldi
Luci Stefano Mazzanti
Foto di scena Daniele Gussago
Service Mc Sound Studio
Si ringraziano per la preziosa collaborazione Gabriella Baccinelli, Cristina Baldo, Monica Cinini, Camilla Gagliardi, Silvia Lorica e Sabrina Schivardi

Questa versione del Sacre trae diretta e costante ispirazione dalla grandiosa partitura stravinskiana, rispettandone la suddivisione in due atti e la scansione dei singoli episodi.
Rinuncia invece ad ogni riferimento alla Russia pagana del libretto originale.
Restano, in controluce, alcuni temi sempre attuali: la vita come processo di incessante trasformazione, il rapporto tra individuo e collettività, il dialogo dell’uomo con il divino, il bisogno di ritualità, la trasmissione della conoscenza di generazione in generazione.
Qui la primavera è risveglio dello spirito, soffio vitale, mistero della rinascita, è lo sbocciare simultaneamente di cento erbe fiorite, campo aperto all’immaginazione.
Al centro la persona, tra terra e cielo, il suo desiderio di sapere, che nasce e, tra slanci, paure, conquiste, illuminazioni, resistenze e conflitti, cresce e si sviluppa. Erede di un’antica memoria è l’individuo immerso nel flusso incessante di esistenze, abitante di una città interiore costituita da antenati e discendenti, nodo di un’immensa rete, membro di una compagnia fatta non soltanto di persone, ma di valori, immagini, luoghi, oggetti, narrazioni.
Qui il sacrificio è consumazione, il trascorrere stesso di ogni istante, è ogni piccola morte che dà vita alla vita.
Qui l’Eletta è una donna che si offre coraggiosamente, salda sui suoi piedi, semplicemente una madre nel suo dono incondizionato; è un uomo, vento divino, bello e vigoroso nel suo esserci nel mondo.
E’ l’elezione, nel proprio esistere, di ognuno di noi, nessuna eccezione, nessuna eccezionalità, ordinario vivere.

Le Sacre du Printemps è un progetto di Compagnia Lyria realizzato con il contributo di Conservatorio di Musica Luca Marenzio e Accademia di Belle Arti SantaGiulia, in collaborazione con Area Bianca Concept Factory e Piano Gordi Duo.


Seminario
Contact Improvisation
condotto da Giannalberto De Filippis

Quando: venerdì 27 giugno 2014 dalle ore 19.00 alle ore 22.00; sabato 28 giugno 2014 dalle ore 16.00 alle ore 20.00; domenica 29 giugno 2014 dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Dove: Parco Castelli, via Benedetto Castelli, Brescia
(in caso di pioggia presso SpazioLyria, via Tosoni 19)
Quota di partecipazione: euro 85,00
+ euro 5 (quota associativa Compagnia Lyria/CSEN, per i non soci)
Per tutti i partecipanti all’intero seminario un biglietto omaggio per lo spettacolo 2 Stravinsky.
Info: 328 4564187 info@compagnialyria.it www.compagnialyria.it

La Contact Improvisation è una pratica della danza in cui il contatto fisico, sensoriale e percettivo tra due o più danzatori rappresenta il punto di inizio per la creazione istantanea di sequenze di movimento.
 Il contatto viene qui utilizzato sia come strumento per indagare in profondità il proprio corpo e le sue meccaniche naturali sia come canale di relazione fra se stessi e gli altri.
 Per Giannalberto la danza è una magnifica opportunità per riscoprire l’intuitività del proprio movimento e la libertà di esplorazione, ascolto e comunicazione, richiamando l’attitudine giocosa del bambino. Un’esperienza unica per sentirsi e sentire.

Giannalberto De Filippis inizia lo studio del movimento tramite la pratica delle arti marziali a cui segue l’interesse per la danza. Si diploma al London Contemporary Dance School.
In qualità di danzatore lavora in Germania con Sasha Waltz e Iztok Kovac, in Svizzera con Philipp Egli e in Italia con le compagnie Abbondanza Bertoni e Naturalis Labor.
Presenta il suo primo lavoro coreografico nel 2001, a cui segue una lunga serie di spettacoli realizzati in collaborazione con la coreografa e danzatrice Michal Mualem.
Dal 2002 insegna danza contemporanea, contact improvisation e tiene laboratori coreografici in Europa e Israele, proponendo la sua personale metodologia di lavoro a compagnie professionali, accademie e centri di formazione e a gruppi di amatori.


Laboratorio e spettacolo
Fantasie
rivolti agli ospiti della Casa di Reclusione Verziano Brescia

Quando: da martedì 24 giugno a giovedì 17 luglio
Dove: Casa di Reclusione Verziano Brescia, Via Flero 157

La proposta di attività presso Verziano è nel segno della continuità con l’impegno artistico e sociale che, a partire dal 2011, Compagnia Lyria svolge presso la Casa di Reclusione.
Per tutta la durata di DanzalParco è programmato un laboratorio di danza condotto da Cristina Baglioni. All’interno del percorso di studio vengono proposte esperienze che favoriscono l’incontro diretto e coinvolgente con questo linguaggio artistico e con le sue enormi possibilità vitali, rigenerative e trasformative. Questa proposta offre un’esperienza che possa valorizzare e integrare le diverse abilità ed attitudini dei partecipanti ponendo tutti, senza esclusioni di sorta, nella condizione di poter effettuare la propria ricerca e sperimentare nuovi apprendimenti.
E’ inoltre prevista una performance dal titolo Fantasie d’autore, progetto che nasce dall’incontro tra la coreografa e danzatrice Giulia Gussago, il cantante Massimo Guerini e il pianista Davide Corini e dal desiderio di sperimentare le possibilità di relazione tra movimento, suono e parola.

 

DanzalParco 13ª edizione

Dal 22 al 30 giugno 2013 Compagnia Lyria presenta la tredicesima edizione di DanzalParco.
Il programma di quest’anno è incentrato sulla straordinaria presenza a Brescia di Nina Dipla, danzatrice, maestra e coreografa riconosciuta a livello internazionale.
L’ospitalità della Dipla risponde alla ferma convinzione della necessità di promuovere percorsi formativi di alto livello qualitativo per giovani danzatori in Italia e offrire la possibilità di incontro e scambio tra persone di diverse provenienze geografiche e artistiche.
Con questo obiettivo Compagnia Lyria ha attivato, a partire da gennaio 2013, un Laboratorio Coreografico condotto da Nina Dipla organizzato in 4 appuntamenti per un totale di 78 ore di studio, a cui hanno partecipato venti danzatori, sia studenti di livello avanzato che professionisti, provenienti da diverse città d’Italia, Brescia, Firenze, Ancona, Belluno, Padova, Como, Reggio Emilia, e dall’estero, Francia e Svizzera.
L’ultimo periodo intensivo si svolge dal 22 al 30 giugno nell’ambito di DanzalParco, con incontri quotidiani che prevedono una prima parte di studio della tecnica di danza contemporanea, aperti a tutti, e un secondo momento dedicato alla creazione di un esito performativo, rivolto al gruppo di lavoro che ha partecipato all’intero percorso del Laboratorio Coreografico.

L’iniziativa gode del patrocinio della Circoscrizione Nord del Comune di Brescia, del contributo di Allianz Divisione Lloyd Adriatico– Agenzia generale di Desenzano ed è realizzata in collaborazione con Chiosco del Parco Castelli, Trattoria Ad Maiora, ASD Ginnastica Pavoniana e Accademia di Belle Arti SantaGiulia.

Direzione artistica Giulia Gussago
Direzione organizzativa Monica Cinini
Segreteria Cristina Baglioni
Amministrazione Elisabetta Trainini
Comunicazione Sabrina Schivardi
Web management Isabella Trainini
Fotografo di scena Daniele Gussago
Service audio luci Mc Sound Studio



 

Seminario
Danza contemporanea
condotto da Nina Dipla

Quando: sabato 22 giugno (ore 15.30 – 18), domenica 23 giugno (ore 10-12.30), da lunedì 24 a venerdì 28 giugno (ore 17-19.30) e sabato 29 giugno (ore 15.30 – 18)
Dove: ASD Pavoniana, via Pavoni 11/b, Brescia
Info: info@compagnialyria.it

Ispirato all’insegnamento della Folkwang Hochschule di Pina Bausch, il metodo di Nina Dipla si concentra sul peso, l’energia, il respiro e la qualità del movimento. Elementi fondamentali sono la semplicità, l’utilizzo dello spazio, la ricerca del movimento fluido e armonioso. Essere veri e nell’istante, far parte dello spazio, semplicemente all’ascolto del proprio corpo e della propria necessità, creando una personale identità di movimento.
Le lezioni sono rivolte a danzatori di livello intermedio, avanzato e professionale.

Nina Dipla si forma alla Scuola Nazionale Superiore di Danza di Cannes Rosella Hightower e alla Folkwang Hochschule di Essen. Diviene membro del Folkwang Tanzstudio e danza, sotto la direzione di Pina Bausch, ne La Sagra della Primavera con Susanne Linke, Daniel Goldin e Raffaella Giordano. Dal 1999 collabora come interprete con diversi coreografi, compositori e registi. E’ assistente di Pina Bausch al Wuppertal Tanztheater per la ripresa del Tannhäuser. Laureata in pedagogia della danza contemporanea, insegna presso Ecole d’Art Dramatique de Cannes, CND di Parigi e di Lione, Ménagerie de Verre di Parigi, Studio Kelemenis, Centre Choregraphique di Tours e di Roubaix e Conservatorio di Arte Drammatica di Montpellier diretto da Ariel Garcia Valdés. Collabora inoltre con l’Atelièrs di Parigi di Carolyn Carlson alla Cartoucherie, con la compagnie di Philippe Saire e di Christiane Blaise e con il Centro Coreografico Nazionale di Josef Nadj a Orleans. Ha presentato i suoi spettacoli e stages in Europa e in America.


Spettacolo
Approches

Quando: domenica 30 giugno ore 19
Dove: Arena Parco Castelli, via Castelli, Brescia
Ingresso libero

Coreografia Nina Dipla
Danzano Francesca Arrighetti, Cristina Baglioni, Mark Barclay Sorensen, Sara Bocchini, Laura Crema, Elisa Damiani, Paola Drera, Solenn Le Couviour, Giulia Gussago, Giulia Maninetti, Emilie Morin, Roberto Odolini, Laura Pante, Daniela Ranzetti, Francesca Romano, Giulia Ronca e Stefania Talia

Dès qu’on approche un être humain, on touche à l’inconnu.

Edouard Estaunié

Aspetto di vitale importanza per l’evoluzione di un artista è la possibilità di mostrare il frutto del proprio lavoro ad un pubblico. DanzalParco offre al gruppo di danzatori che hanno partecipato all’intero Laboratorio Coreografico condotto da Nina Dipla da gennaio a giugno, l’occasione di esibirsi sul palcoscenico dell’Arena del Parco Castelli, sede storica della manifestazione.


Conversazione

Quando: domenica 30 giugno ore 20
Dove: Chiosco del Parco Castelli, via Castelli, Brescia
Ingresso libero

La danza, meravigliosa arte del movimento, manca spesso di parola. La conoscenza di aspetti storici e filosofici che costituiscono la storia di quest’arte rappresentano un imprescindibile nutrimento per coloro che la praticano o ne fruiscono in qualità di spettatori.
Questa conversazione con Nina Dipla è l’occasione per conoscere l’esperienza umana e professionale di una danzatrice che ha vissuto accanto ad alcuni dei maggiori esponenti del panorama artistico internazionale contemporaneo.
L’incontro è adatto sia ai praticanti di discipline artistiche e a spettatori esperti che intendono approfondire le proprie conoscenze, sia a tutti coloro che desiderano approcciarsi, anche per la prima volta, a questo genere di linguaggio, godendo di un’introduzione accurata, ma semplice ed accessibile anche ai non addetti ai lavori.